SENZAQUALITA

   un blog da cui, eccezionalmente, non si ricava nulla

 




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in casi estremi, sono qui:
gabryella@gmail.com

consapevole di ogni possibile conseguenza e autoritorsione di questa affermazione, mi dichiaro DADISTA



lunedì, maggio 31, 2004
 

ti prego, olia le tue ragioni..a contatto con le mie, stridono
di gabryela | 17:24 | commenti (3)
 

amo gli spinaci, la verità, il successo, il cane, il tabacco, la vita

 

con fracidi stracci d’ottimismo asciugo pozzanghere di lacrime e latte - strizzo e butto - strizzo e disperdo con manovre esatte - in precario equilibrismo, incero il piatto che copre il buco dopo l’alluvione - cosa pensi contenga quell’occluso anfratto che m’ostino a coprire? densi grumi di brodo, brodo di muco, qualche goccia d’olio di gomito rarefatto - mi può sempre servire: ci lubrifico la mia ragione, ché non strida nel ruvido contatto - lucido tutto..ecco: ora brilla a specchio l’algida allusione - fatto questo, mi pento e butto tutto - rallento il movimento -resto ferma e canticchio “nessuno dorma”, turandot il naso - leggerissimamente calma, riposo - in-vento..

di agathe | 08:36 | commenti (1)
rodeate


domenica, maggio 30, 2004
 

parole, parole, parole

..vengono da non si sa dove e pervengono a non si sa cosa

di SENZAQUALITA | 08:59 | commenti (3)


venerdì, maggio 28, 2004
 

come si diventa ciò che si è (1.0)

quattro giorni dopo aver aperto questo blog, me ne chiedevo il motivo già da 96 ore

di SENZAQUALITA | 07:25 | commenti (3)
musilianate


giovedì, maggio 27, 2004
 

ma allora..se la vita comune è di natura utopistica, la verdura surgelata è il vero senso della verdura fresca..

 

le stesse cose ritornano

 

hai presente la moviola? ecco, fai conto che ne abbia rimediata una usata (arcaica, obsoleta) e me la sia installata al centro della testa: l’archivio delle pizze mi straripa d’infiniti anni di collezionismo di un unico soggetto (altrui) girato con mille tecniche, con ruoli caleidoscopici affidati ad uno stesso interprete che, guarda caso, è autistico - frammentari spezzoni rimontati in sequenze senza nesso, babilonico doppiaggio di monologhi che, in schizofrenico conflitto, si affrontano nel tentativo di diventare dialoghi, indicibili e/o inconciliabili tra loro, rumore puro senza significato - nessun progetto, ma solo il caso guida l’assemblaggio dei frammenti in un discorso polimorfo e deconcentrato che non è nè metafora nè flusso incontrollato, con poche tracce d’ironia, del resto involontaria - in quel vuoto così pieno di nulla, in cui il caos è la premessa del ricombinatorio, è il contesto che crea il codice interpretativo - come se una specie di specchio, riflettendo l’immagine si muova e cambi mentre e solo se qualcuno la contempli - in pratica, un blob


di SENZAQUALITA | 08:01 | commenti
chiacchiere


mercoledì, maggio 26, 2004
 

del se e del ma

 

..un giorno, cercando d’interpretare e ri-descrivere la realtà, t’accorgi all’improvviso che azioni, pulsioni, forme e sentimenti si sono trasformate in un’implosione caotica di schegge caleidoscopiche, eterogenee e prive di significato, decrittabili soltanto attraverso un sistema di linguaggio che ne parli - il “montaggio” (in modalità casuale) di tutti quei frammenti residuali di senso può generare una tua realtà - ma, spesso, si tratta di un pastiche..

di SENZAQUALITA | 08:11 | commenti (1)
musilianate


martedì, maggio 25, 2004
 

anche chi è senza qualità può avere un blog dotato di qualità (purtroppo, non è questo il caso)

chi voglia varcare senza inconvenienti una porta aperta deve tenere presente il fatto che gli stipiti sono duri - questa massima è semplicemente un postulato del senso della realtà - ma se il senso della realtà esiste, e nessuno può mettere in dubbio che la sua esistenza sia giustificata, allora ci dev'essere anche qualcosa che può essere chiamata senso della possibilità, dove sia possibile girare costantemente a vuoto senza protezione dentro l'assenza di significato - e dove il caos relativizzi ogni certezza..

di SENZAQUALITA | 07:49 | commenti (2)
musilianate