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lunedì, febbraio 28, 2005
alle nove esatte di quella mattina, puntualissimi all’appuntamento, si erano presentati in duecento, rispondendo all’inserzione apparsa sul giornale “azienda multinazionale, operante nel comparto recupero tempi persi, assumerebbe..“ - lui era arrivato al colloquio con 6 ore di ritardo - intuito? fortuna? mah..fatto è che dopo due giorni si era ritrovato cooptato dall’azienda, e a tempo pieno - il suo era un lavoro utile, titanico, anzi..sisifico - era orgoglioso di farlo - l’avevano ingaggiato senza periodo di prova - si erano fidati - un lavoretto pulito - rilassante - ben remunerato - originale - creativo, anche - la mansione, per essere esatti, gli era parsa leggermente oscura: “addetto alle manipolazioni temporali” - ovvero, era incaricato di modificare (ridefinendolo) il periodo di tempo che trascorre fra il momento in cui un qualsiasi evento si verifica e quello in cui avrebbe dovuto verificarsi - gli era stato assegnato un curioso ufficio, allestito su una piattaforma pensile a 7 mt. dal suolo, quasi un’appendice del faraonico calendario che campeggiava sulla parete di fondo dell’atrio dell’azienda - ogni giorno avrebbe dovuto spostare manualmente indietro il datario e il giorno del mese in corso - in pratica, creava e rimodellava il tempo, vanificandone gli effetti indesiderati - così che gli capitava di sostituire a suo capriccio la casella del giovedì con quella del lunedì precedente, oppure d’affastellare 7 domeniche in sequenza, talchè tutti i funzionari e gli impiegati, osservando le metamorfosi del calendario, potessero avvantaggiarsi nelle loro occupazioni, svicolare il danno dei ritardi e beneficiare dell’illusorietà dell’istante - impegolato nell’immane impegno, aveva preso l’abitudine di addormentarsi lì, sotto il calendario, nell'appagante consapevolezza di contribuire, lui, con le sue sole forze, ad azzerare uno dei vezzi più antipatici e sgraditi dell'umanità: l’ossequio alla puntualità
domenica, febbraio 27, 2005
sabato, febbraio 26, 2005
dal palco al podio (passando per il tedio) ieri sera ci ho provato* - ho provato a divertirmi un sacco (ma..un sacco di cosa?) - ce l'ho messa veramente tutta (ma tutta cosa?): nulla!..niente, non c'è stato verso (ma quale verso? e, soprattutto, verso chi?)
venerdì, febbraio 25, 2005
libri (aspetti marginali) ..splendida ediz. leg. mz. pelle rossa, angg. rinforzati, quattro nervi, tit. e fr. oro al d., piatti marm., in antip. immagine, protetta da velina di s. luigi all'età di circa 17 anni - diverse tavv. più volte rip.te incise su acciaio di cui due riproducenti albero geneal.co dei gonzaga di castiglione e di mantova, una la fotoc. di una lettera scritta, con brevità ed oscurità, da s. luigi al fratello rodolfo in merito al matrimonio di quest'ultimo con elena - foro di tarlo nelle ultime cinquanta cc.- lievi arrossature e gore d'acqua che non alterano la leggibilità del testo ..opera di indubbia rarità - leg. originale in pieno, magnifico avorio di dieppe, con due splendide losanghe vert.li int.te, recanti nel mz. due placchette in pieno argento (vergini, per le iniz.li) rialzate su basette di pietra dura rosa con ven.re, due trifogli int.ti al centro dei margini sup.re e inf.re e quattro gocce d'argento ai quattro angg.del piatto sup.re - fermaglio e attacchi in pieno argento fin.te inciso - tagli oro - rare e lievi fioriture a qualche carta (lievi gore d’umidità, minuscolo foro di antico tarlo su poche cc.)
qui non accade mai nulla di eccitante, a parte la consueta strage - ho un safari bellico due volte la settimana - ieri era il momento - le perdite sono risultate piuttosto modeste - le mie, intendo - questa mattina, la sorpresa: con un blitz geniale e patetico e una strategia affatto diversa, loro hanno aperto un nuovo fronte - quando ho intravisto gli scouts infiltrarsi tra le barricate, era già troppo tardi - non ci potevo credere! mentre l'avanguardia controllava le postazioni idriche (una subdola manovra diversiva), il grosso della truppa s’attestava in fila ordinata, guadagnando posizione lungo il percorso detto “dei mattoni rossi” (un passaggio verticale che ho tenuto incautamente scoperto supponendolo impervio e non praticabile) - la tattica ha funzionato per via del camouflage ton-sur-ton che le rende invisibili, e grazie al fatto che, quando servono, non trovo mai gli occhiali - ho reagito improvvisando un’inedita offensiva: (s)pugnature di acqua bollente addizionata a detersivo disinfettante (ridevo da sola pensando a quanto può essere ridicolo annegare qualcuno con un disinfettante) - però, ora sono stremata: mentre scrivo, dallo studiolo al primo piano, seguo con la coda dell’occhio i 7 puntini rosso scuro agitarsi sul coperchio della stampante e avverto uno prurito irritante sotto il polsino del pullover - ormai vado scivolando su una china abbietta e degradante, passando dallo spiattellamento delle vittime sotto il tacco (non ci crederai ma, al contatto, i loro corpi sfrigolano) alla più sbrigativa frantumazione organica per pressione diretta dell’indice - ho orrore della mia normalità! se tu avessi una soluzione neutra ma radicale, m’eviteresti una giornata d’inutili atrocità e di fosche schermaglie dialettiche con il mio me pacifista (ecchepp..)
mercoledì, febbraio 23, 2005
è con infinita soddisfazione e incontenibile turbamento che comunico di aver sciolto uno dei più nodosi dilemmi che, da lunga pezza, intralciavano e confondevano la limpidezza delle mie riflessioni e, conseguentemente, la mia serenità: con un magistrale e inatteso colpo di coda ho potuto lambire, sebbene parecchio lateralmente, una verità nascosta, carpendone il significato sottile e insieme profondo che tante diaspore e perplessità metafisiche ha generato tra le genti - oggi, e finalmente, possiedo la chiave (incondivisibile, tuttavia) della frase "mangiare la foglia"
martedì, febbraio 22, 2005
andarsene, tutti (sì, ma dove?) ..mentre la massa d’acqua si placava, l’aria ancora tremò - per un po’ le fasce di legno sembrarono flettersi come fossero brandelli di caucciù - un tempo indefinibile passò - nell’attimo successivo sembrò che l’arca si ricomponesse col dignitoso sussiego di una marionetta nel finale della recita - tutto tornò immobile e disteso - fu allora che s’udì il lupo lanciare un grido due ottave più alte delle sue consuete corde - la pulce, faticando a districarsi da una matassa del suo pelo, emise un rapido rosario di piccole bestemmie (le ultime) - l’oca si contò le piume e sorrise, come sempre a tutto impermeabile - la jena sputò seccata il riccio che ospitava tra le fauci ormai ferite - la coppia di delfini rientrò a bordo, bagnata - della capra ho già detto - il toro sfilò l’alga che gli si era incastonata tra le corna e tutti capirono di essere approdati in paradiso - a vederlo, sembrava tale e quale alla terra.. ci vollero parecchi irritanti minuti perchè, nella luce azzurrina, le bizzarre e slabbrate frange della costa apparissero per ciò che erano, scure e impiastricciate da una strana coltre vischiosa - l’orango s’aggiustò meglio la dentiera e chiese l’ora al nocchiero - poi, riaccese il cellulare - malgrado grondasse acqua, gli parve funzionasse - provò a chiamare un tassì..
domenica, febbraio 20, 2005
“l'infinito, categorico dice:/ mangiare, bere, e, soprattutto, leggere:/ (leggere il più possibile, per certo): (e al meglio, se ci riesci, se ti puoi):/ (io ci ho speso una vita, a farmi questo):(e adesso me lo so:/ non ho risparmi, ma denti aguzzi e lana a volontà):/ dilettissimi complici, sodali: sono capra lupesca, e ho ancora fame: (di ossa di plastica, o acciaio:/ è lo stesso):/ e ho fin troppo caldo:”
giovedì, febbraio 17, 2005
qui, ieri, c'era un'immagine d'inaudita ingenuità - rimossa, ha lasciato una scia verdastra e appiccicosa - e tracce d'un intollerabile odore..
mercoledì, febbraio 16, 2005
per oggi, rifiutare dovere, volere e potere - e rendere i tre verbi mai più servili..
ma dopo, che fare dopo (ah, poter sapere cos'è un dopo)?
leggere *, incassare idee e concetti, contare, catalogare la merce e poi tacerne, sotterrare il malloppo in discarica e, finalmente in abulica pace, dormire?
martedì, febbraio 15, 2005
saltando il fosso, caddi.. (e ora mi piango addosso) no..non dovevo piantarti in asso, in auto su quel dosso! lì per lì sei rimasto basito, ammutolito come un fesso quando su quel dosso impervio t’ho mollato e all’improvviso t’ho rimosso dal mio tracciato - zac..t’ho sconnesso! tu m’avevi sfinito: dapprima eri il mio braccio, lo strumento, l’osso dove ramifica il sentimento, un tenero legaccio, passatempo svagato che intorpidisce, placa, stordisce la coscienza, veleno dolce che lenisce e ottura ogni infosso della mia carne, elisir che consola ma quasi mai guarisce (praticamente, una sòla)..e adesso? nessuna cosa dura! uno prima gradisce, poi l’effetto in un attimo svanisce - ora basta: dopo che t’ho goduto, passo risoluta all’incasso.. - l’asso di cuori è scaduto!
..ci avrei scommesso! dall’auto sopra al dosso non ti sei minimamente mosso - non sembri più lo stesso: hai un sorriso dimesso (altro che broncio!) e non appari (neanche un po') commosso - resto di sasso e passo alle ruminate: scompleta per mancanze, ora sembro un ricamo di pugnalate incise dentro una cornice fitomorfa impampinata in bosso, sono una macchia antica che dilaga, occupa spazio e deborda dalla vita - sconsolata e pentita, già cerco un compromesso e mi consolo che per diletto potrò ah, finalmente, truccarmi con rossetto, cercare nel cassetto un golf rosso e sensuale, leggere un libro a letto, sciamannarmi, fumare a più non posso, smemorarmi e aspettare, aspettare.. voglio, sì, voglio arrostirmi e darmi in pasto a un nuovo amore, magari anche casuale - voglio sperperarmi (sì, sì, ma intanto, adesso??) ..tu, però, m’hai risposto con tono prolisso e leggermente mesto “grazie, ho gradito..non ci avrei sperato..mi mancava una scusa: me l’hai fornita e accetto volentieri la tua resa - apprezzo il gesto - e compatisco te, povera illusa!”
sabato, febbraio 12, 2005
“dica” - “vorrei fare una sorpresa alle mie formiche” - “ottimo! ha qualche preferenza?” - “assolutamente no..mi fido di lei” - “quante sono?” - “le formiche?..mah, non pensavo di doverle contare - tante, direi” - “età?” - “..prego?” - “chiedevo indicativamente se trattasi di cuccioli, adulti o anziani” - “fa differenza?” - “eccome!” - “a me sembrano piccole - molto piccole - ma potrebbero essere nane..” - “infatti” - “e dunque?” - “per andare sul sicuro, consideriamole di età variabile, va bene?” - “suppongo di sì” - “ha accertato se odorano?” - “intende se puzzano? onestamente non ci ho fatto caso..non mi ci vedo a piantargli il naso sotto le ascelle, ammesso che ne abbiano” - “bene, allora scartiamo l’opzione” - “..e qual’era l’opzione?” - “lasci perdere e mi dica: sono metodiche?” - “assolutamente sì - incide?” - “secondo le teorie più avanzate, il ripetere compulsivamente gli stessi riti può essere il sintomo di gravi turbe” - “interessante..e a noi, che ce ne frega?” - “cercavo di venirle incontro individuando il metodo più efficace e meno dispersivo per..” - “e dunque, suggerirebbe di studiarne la psiche?” - “è un buon approccio, almeno nella prima fase..” - “non sarà il caso d’appurarne le istanze nutritive?" - “vedo che mi segue..sa, in genere sono creature onnivore, con propensione al dolce..” - “in genere..ma lei insinua che queste potrebbero essere “diverse!” - “naturale, e magari affette da allergie alimentari, disfunzioni ereditarie, anomalie.." - “mi ha convinta..si vede che lei sa bene il fatto suo!..e..in che reparto lavora, qui al supermercato?” - “sfinimento clienti”
“............ah, capisco! mi favorisca un baygon spray, per favore!”
nota e aggiornamento
a proposito di formiche (vedi post del 14/01): avendo sparso sul fronte nemico fondi di caffè prima e peperoncino poi (informata che tali astuti espedienti avrebbero dato una svolta tombale al problema), ricevo ieri un messaggio dalla comunità tetramonium: "ci congratuliamo per le sue scelte - tuttavia, in futuro, voglia tener conto del fatto che il caffè lo gradiremmo zuccherato e possibilmente servito DOPO il peperone"
- oggi, suppongo, si scatenerà un'offensiva chimica senza precedenti..
venerdì, febbraio 11, 2005
ah, bentrovato, gustoso e inquieto signore! (ma abbia, la prego, maggiore pazienza: chi scrive, nel bene o nel male, rimane pur sempre un lettore..)
giovedì, febbraio 10, 2005
sarà scritto così l'UNIONE così l'UNIONE o così? l'UNI1 (pare che il numero sia ancora variabile, a piacere)
mercoledì, febbraio 09, 2005
suvvia, coraggio..non mancate questa edizione del rodeo: lemmi lemmi, arrivano i neoillogismi! aggiornamento: il rodeo, fermo per motivi tecnici, è prorogato fino a boh!
martedì, febbraio 08, 2005
martedì, febbraio 01, 2005
mi prendo una pausa (naaa..non di riflessione: è solo una piccola, necessaria terapia disintossicante o, se preferite, uno stop di navigazione, sbarcando da queste ((peraltro)) non del tutto confortevoli mie nuvolette) - intanto, saluti terreni a chi, eventualmente, leggesse..
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