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mercoledì, marzo 30, 2005
oggi no - oggi non tossisco - mi vesto ed esco (dunque, non vi sfinisco) sperando d'incontrare un buon ovunque - se qualcuno mi cerca, mentite pure: dite che torno presto..
martedì, marzo 29, 2005
dalle scritture (secondo io)
..in principio era il verbo, e il verbo era presso il Grande Blog, e il verbo era il Grande Blog - esso in principio era presso il Grande Blog, sebbene il contratto d’affitto fosse scaduto da tempo e la coabitazione in piena crisi: tutto si generò per mezzo suo, e senza di lui nulla esisterebbe di quanto, qui e ora, ci appare come esistente - nel verbo era la vita, e la vita era
la Luce degli uomini - e
la Luce risplendeva fra le tenebre, ma le tenebre erano parecchio, ma parecchio oscure, del tutto imperscrutabili e pertanto pochissimo visibili all'occhio umano (specialmente se la Luce insiste nel dimenticare
ovunque e continuamente accesi gli interruttori!) - ne consegue che
la Luce, opposta a tenebre scarsamente visibili, debba avere notevoli difficoltà a risplendere per contrasto e illuminare quindi checchessia: eppoi, sembrandoci acquartierata "a media lux" nel verbo senza apparenti disagi, siamo davvero certi che la vita sia in regola con il saldo delle bollette?
lunedì, marzo 28, 2005
tanatoblogìa:
disciplina che si occupa del comportamento di individui (singoli e/o affratellati in gruppi di preghiera) di fronte alla definitivamente temporanea estinzione di un blog (che, parlandone da vivo, indusse i detti soggetti a fideistica aspettativa) e della pratica, anche postuma, di alti lai, riti esoterici, culti propiziatori, peana, oroscopi, tarocchi, scongiuri et similia collegabili a tale dolorosa dipartita (presumibile preludio di prossime, probabili, prolassanti e proluvie propalazioni? mah!)
sabato, marzo 26, 2005

il blog del signore qui sopra è stato temporaneamente sospeso: pare si tratti di lavori in corso per una routinaria (..aria, aria, aria) revisione delle teste d'uovo (per ricalibrarle, si suppone)
venerdì, marzo 25, 2005
dice che "contro la luna, non c'è niente da fare" (landolfi) - se non ululare stancamente, fino ad una serena afonia

giovedì, marzo 24, 2005
mercoledì, marzo 23, 2005
scrivo perché è il solo modo che ho di dire tacendo..
le cose stanno così: non posso più negarmi questo agire futile, e in quanto tale inutile, e in quanto tale ozioso, e in quanto tale penoso eppure (per me, ovvio) prezioso - eccola, dunque, la mia futile inutile oziosa e penosa voce muta che, per insolita abitudine, ogni giorno, si fa corpo in arial (corpo 10, per esattezza)
martedì, marzo 22, 2005

immagine aggiornata (medita azione?)
lunedì, marzo 21, 2005
"..pare che le isoterme e le isòtere si comportino a dovere - la temperatura dell'aria è in rapporto normale con la temperatura media annua, con la temperatura del mese più caldo come con quella del mese più freddo, e con l'oscillazione mensile aperiodica - il sorgere e il tramontare del sole e della luna, le fasi della luna, di venere, dell'anello di saturno e molti altri importanti fenomeni si succedono conformi alle previsioni degli annuari astronomici.." insomma, credo sia primavera
sabato, marzo 19, 2005
venerdì, marzo 18, 2005

rieccole, armate soprattutto d'ironia, più vivaci e determinate che mai: sono ancora loro, le indomite
massaieveronesi
- "fiera nazionale della massaia improvvida" - domenica 20 marzo, a Verona (ma anche a Torino)
- accorri numeroso
"una speranza (una buona speranza) può crescere dovunque - e inoltre, non morire mai"
(Perla Miseria, massaia semiseria)
giovedì, marzo 17, 2005
rap/poem
oggi mi sfiacco: taglio un abbacchio e lo sforacchio dopo lo stecco con del finocchio ne intacco un tocco conficco un aglio spezzo uno spicchio spacco in 18 mezzo radicchio poscia apparecchio picchio un ginocchio se me lo tocco duole parecchio tento un impacco sennò mi blocco nel fare questo mi rompo un tacco tanto era vecchio dunque lo stacco ne faccio un pacco che butto al secchio mi secco un sacco becco l’abbiocco quindi mi sblocco rido e canticchio contro il malocchio siccome gracchio prendo uno stecco mentre sonnecchio mi trucco un occhio come lo tocco faccio un papocchio poi lo ritocco e me lo macchio fisso lo specchio resto di stucco (dio che spauracchio) tendo l’orecchio odo un pernacchio nicchio allo smacco e infine ammicco..
mercoledì, marzo 16, 2005

SacriPantone 138 U - 1817 C
lunedì, marzo 14, 2005
(..) qui tutto è niente: (e questo niente è tutto): (Sanguineti)
una triste euforia intesse e smotta trame che gradisco annoiata e intanto che sbadiglio in allegria, districo l’esattezza esasperata di ossuti fili mori, ammatassati linearmente - mi pungo e nulla sento - prendo e cedo tempo sforacchiato e tendo a ritroso e estroverso movimento e schiatto e godo il verseggiame inverso che si compiace e geme, disteso e rannicchiato, costrutto controverso concreto e inconsistente - ricamo vuoti saturi di niente finchè, sfinito, finisce all’ospedale quel tessuto scuro e infinito, molle come un muro: nuovo e imperfettamente rattoppato, mi declina gentilmente l’offerta d’uno strappo futuro (un futuro già troppo trapassato)
venerdì, marzo 11, 2005
driiiiin* (squilla il telefono - 2 voci - una delle due sembra essere molto, molto remota..)
- “pronto”
- “ehm..sì..ecco, pronto, sì..m’ha colto di sorpresa..non avevo neppure terminato di digitare il numero che..”
- “calma! è che mi trovavo già Qui - Qui accanto al telefono intendo: aspettavo una Vera Chiamata, e da un’Eternità, per giunta!”
- “ah, certo, ma io cercavo..scusi, con chi parlo? sento una specie di eco..come se fosse attivato un “viva voce”
- “siamo distratti eh, stamattina..e si sfotte, anche!”
- “ma lei (oddio) lei..tu..non sarai mica..”
- “ero, semmai: ora non sono, bamboccio mio - non più”
- “….?…..?….”
- “allora, testone, sei ancora lì? e parla, almeno..così spezziamo il tedio di questo Perfetto Silenzio!”
- “ma lei..tu, mamma, che ci fai al telefono?”
- “guarda che non ho chiamato io! figurati..me ne stavo paciosa nel mio consueto non stare e t’ho risposto per un puro Caso”
- “e no, scusi, scusa..deve esserci un errore..sei proprio tu, mammina?”
- “uffa, sento dei disturbi..potresti parlare un po’ meno concitato? ecchè Diamine (oops, pardon!)”
- “mamma..non ci posso credere..sei davvero tu?”
- “ancora? eddai, sei ripetitivo! ragazzo, io di Pazienza ne ho sempre avuta poca (per non parlare del Tempo!) ma ora, sappilo, ora non ne ho davvero più - anzi, ad essere precisi, non ho più né quella né quello né altro, in generale - e ora dimmi, veloce, qual’è
la Supplica?”
- “supplica..si..no..no guarda, non sono preparato, si tratta di un errore - un fenomeno - no, un transfer - o un miracolo..”
- “è indubbio: non è semplicissimo collegarsi con Noi - di solito rispondono i call-center ”
- “quali call-center? ma..mamma, tu sei estinta da anni, ormai”
- “e credi che non me ne sia accorta? da anni non mi riesce più d’incassare la pensione!”
- “ma..tutto questo è..è..è”
- “era, vorrai dire - tutto ormai è già stato, anche queste parole - hai presente il termine Cessazione? ecco, mi esprime, mi si addice - su, vieni al sodo..questa Temporanea Ripresa è mica Infinita - inoltre, mi prude l’Aureola e devo ancora preparare il brodo”
- “in effetti..si è trattato di un errore, un equivoco..cercavo..oh sacripante!
- “pure tu?! sono 10 giorni che qualcuno lo cerca da queste Parti - e no, non c’è, PerDiana! (oops..qui finisce che mi cacciano per apologia di paganesimo)”
- “mamma, aspetta, non attaccare! ma che diavolo di numero ho fatto?”
- “Quello, proprio Quello - noo, non quello..Quell’Altro! come poi tu abbia fatto a trovarlo resta un Quiz Extrascendente: Qui s’aspetta da tempo la ristampa delle Pagine Celesti - e nell’ultima Edizione (è certo, ho controllato) il mio numero d’Utenza non c’era..beh, ora ti lascio - Tempo scaduto: Addio (eddai!)”
- “click” (cade la Linea)
mercoledì, marzo 09, 2005
caro, carissimo lord Chandos "..ogni cosa mi si frazionava in parti, ogni parte ancora in altre parti, e nulla si lasciava più raccogliere in un concetto"
martedì, marzo 08, 2005

salva un Cero (scomber scomerus)
l’esemplare maschio, detto anche c'ero per l'attitudine a presenziare fatti o eventi di qualche rilevanza, da cui peraltro presto si defila (e in conseguenza di ciò, noto anche come "sgombro") è a rischio di moria pari meschina sorte sembra affliggere la femmina del c’ero: all’elevarsi della temperatura, la cera si consuma lentamente fino alla definitiva estinzione (da cui l'uso del termine nell'abusato incipit "cera una volta")
lunedì, marzo 07, 2005
la faccio finita
ancora prima d’iniziare la fine (avendo finito da un pezzo l’inizio) avanzo un denso passo d’intrattenimento e (oddio, dove ero rimasta?) ((..ah, ecco)) e lo piazzo nel bel mezzo (ma ci starebbe anche nel tre quarti ((che bello non è, ma piacente)) appena dopo l’attimo prima (eh sì, ho previsto un prima del durante) del finale del nucleo centrale che, a sorpresa, ancora non c’è (a quello, penserò dopo) ((forse)) (((poichè non è certo che mai ci sarà))) - inizio l’inizio dell’inizio della fine e torno a limare due passi indietro (che zoppicano): li casso e riprendo - sospendo un inciso che trovo invadente - poi, tolgo le mezze misure (misuro i termini, io - abitualmente) e inizio a finire di finire la fine - rileggo dall’inizio l’inizio dell’inizio - sfinita, rifinisco il denso mediano bel mezzo e infine la faccio davvero finita finendo e cassando del tutto inizio, intermezzo e finale
domenica, marzo 06, 2005
impigrita, con le ginocchia della mente inchine, mi osservo la memoria - sebbene di cospicue dimensioni, è cava e gronda ininterrotte ragnatele impastate di cenere: l'ho sottoposta a pretrattamento ecdotico (ecdochè?) rilevandone lievi smagliature espressive e qualche sforacchiatura, peraltro laterale (bradisismo sinaptico?) - ora, lo vedo bene, è cupa e demotivata, più molle (eh, parecchio più molle) di quanto m'auspicherei e viziata da sospetta tendenza all’approssimazio - ha un corpo bello e arioso - ma è piuttosto muta (..'sta rimbambita col botto)
sabato, marzo 05, 2005
(giusto a proposito dello "squarciare veli pelosi" ((..per non parlar di remore)) ieri, il gesto eroico - ammirevole, certo (posto che non si tratti d'un pietoso equivoco) - ma appare curioso che tre sicuramente non sprovveduti agenti sismi (avvezzi, si suppone, a prevedere ogni tipo di rischio in situazioni critiche) abbiano potuto scatenare una reazione così incongrua, eccessiva e funesta: 300 (leggasi trecento, mica tre!) colpi d'arma da fuoco (amico) sparati all'altezza dell'abitacolo (quindi mirati) di un'auto che c'immaginiamo slalomeggiare accelerata su quell'infido percorso a ostacoli (disseminato di barriere, come s'evince dai filmati più volte trasmessi) che collega baghdad all'aeroporto - dunque, quell'auto procedeva non al passo, quel convoglio italiano viaggiava senza visti delle autorità alleate (ecchecch..il protocollo, signori, si deve rispettare) , senza ovvia prudenza - e, chissà perchè, con tanta irragionevole fretta..
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