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giovedì, giugno 30, 2005
da tre giorni ho un allievo - è straniero - è di passaggio da queste parti - si chiama peter - lui non lo dice (quando c’incontriamo, insiste a mantenere un cocciuto e inspiegabile silenzio) ma peter non è il suo vero nome - gliel'ho affibbiato io - i suoi compagni lo chiamano "chfiù!" che, capirete, è semplicemente impronunciabile!
peter (un tipetto minuto, d'età indefinibile, piuttosto bruno e arruffato, con un curioso pizzetto bianco giusto sotto il mento e una snervante tendenza ad abbioccarsi non appena può) è un neofita del volo in attesa di emigrare - so che per lui volare è questione vitale e, sebbene si presti volentieri ad essere addestrato, le sue performance, finora, sono decisamente imbarazzanti: è che ha paura, peter - ha un’assoluta, invincibile paura - trema, peter: mi stringe la mano - tace ostinatamente - e trema
- come istruttore, ho una discreta esperienza - so riconoscere chi ha la stoffa del navigatore e so per certo che peter volerà - le condizioni ideali perché ciò avvenga non difettano: il campo di volo è situato a circa 150 piedi s.l.m - sebbene non molto esteso, dispone di un’unica, gigantesca pista e i sistemi di sicurezza sono massimamente affidabili - oggi, prima delle esercitazioni, trasgredendo una delle regole fondamentali per chi voglia evitare squassamenti e turbolenze metaboliche, peter ha mangiato - poi ha provato e riprovato - ha tremato, ma non si è spostato d'un millimetro dal suolo..
so bene che al primo decollo, vinta ogni incertezza, ritirerà il suo notab (NOtice To AirBird) e mi pianterà qui, sul terrazzo, schiacciata d’ansia e di malinconia
che altro potrei aspettarmi da un tipo come lui?
martedì, giugno 28, 2005
troppo chiarore, sul monitor - troppo beige - troppo caldo - troppo vuoto - troppo silenzio - troppi troppo
intravedo un me postumo: sosto appoggiata alla mia ombra - sul naso mulinelli di sabbia - mentre mi desertizzo, avverto un prurito pungente..
lunedì, giugno 27, 2005
è il sudo-ku
nel caso aveste molto, molto tempo da perdere e poco, molto poco di meglio da fare, potreste smemorarvi di tutto e sondare gli abissi delle vostre capacità logiche - se non ne avete mai sentito parlare, la sfida è qui
venerdì, giugno 24, 2005
i primi furono accolti da scrosci di hurrà
- intanto, i secondi passavano senza che nessuno se ne accorgesse
mercoledì, giugno 22, 2005
..via ! senza peso !
più in alto! più lontano!
aria! aria!
martedì, giugno 21, 2005
"davanti a delitti così aberranti, come le violenze sessuali degli ultimi giorni, l'unica legge che può valere è quella del taglione etc etc..in alternativa, ho in mente un'altra modesta proposta: un cuoco, mio conoscente di legnano, uomo molto pratico e istruito, mi ha assicurato che uno stupratore (preferibilmente d'importazione), già a 18 anni è il cibo piú delizioso e nutriente che si possa cucinare, sia in umido, sia arrosto, al forno, o lessato; ed io non dubito che, frollato, possa fare la stessa degna figura in fricassea o al ragú - egli, smembrato e cotto, renderà circa 40 piatti (ottimo per un raduno di amici leghisti); quando la famiglia padana pranzerà da sola, il quarto anteriore o posteriore costituirà pietanza di ragionevoli dimensioni e, stagionato, sarà un bollito gustoso al quarto giorno, specialmente d’inverno - e se ne avanza, lo saliamo per benino et voilà..l'ammolliamo ai cugini francesi - e magari, in confezione sotto vuoto spinto, anche ai cinesi"
ipse dixit (su su..più o meno - non fate i pignoli, evvia!) qui
lunedì, giugno 20, 2005
"non faccio per vantarmi, ma oggi è una bellissima giornata" (g.g.belli)
giovedì, giugno 16, 2005
tra-pianti e risa
è stato accertato che nei bulbi piliferi sono presenti cellule staminali - ne consegue che, non essendo inerti, i follicoli potrebbero possedere un’anima: dunque, a rigore, il calvo/cattolico osservante dovrebbe astenersi se non dal trapianto da donatore, almeno da qualsivoglia diagnosi preimplantatoria di capelli
- ma..di preciso, dopo quanti giorni si formerebbe l'anima del neo-capello secondo il cardinal ruini?
lunedì, giugno 13, 2005
..et voilà melissa senza peli (no no, oops, rettifico: senza veli)
venerdì, giugno 10, 2005
giovedì, giugno 09, 2005
vorrei poter dire anch'io una parola chiara e sensata sull'argomento di più pungente attualità: purtroppo, oppressa dai dubbi, non posso che condividerli..
- il generando, cui sia negata la possibilità di essere, può avere consapevolezza della sua inesistenza dolosa e dolersene? e se sì, con chi esattamente? non con il suo non-essere e tantomeno con chi ne avesse osteggiato e/o rifiutato il suo essere-in-potenza, visto che egli, non esistendo, non è e non potrà mai essere un egli dolente o rivendicativo - pertanto, in tale stato di non-stato, il mancato egli non potrà poter soffrire né recriminare su nulla, non potendo conoscere né ignorare non solo cosa sia bene e male, ma perfino cosa significhi sapere di poter essere concordante, negante, ignavo, piagnone o recriminante - ne consegue che neppure potrà mai poter sapere di poter possedere potere potenziale, di difettare di potere reale o di aver perso l’occasione per entrambe le possibilità senza che questo valga alcunché - oh, beh, visto che i dubbi non li cancelleremo mai (non ora, comunque), accettiamoli per quello che sono e facciamo quel che dobbiamo fare (eventualmente, potremmo dare un contributo incisivo a tutta la questione abbandonandoci a sacrifici personali, quali l’intensificazione differenziata degli sforzi riproduttivi e la condivisione dei risultati dei medesimi con quante più persone possibile) - e inoltre, sicuramente votando
martedì, giugno 07, 2005

prima non c'era - ora c'è
"e se un giorno dovessi lasciarti, tu ti risposeresti?"
"certo che no! “
" perché..sei forse contrario al matrimonio?"
"figurati..sai bene che sono un tradizionalista convinto!“
"e dunque, ti risposeresti?"
"beh, forse sì, lo rifarei, ma solo se ci tieni"
“ah! e tu, lei..vivreste qui, in casa nostra, come se niente fosse?”
"ma sei scema? e su, tesoro..che razza di domande.."
“e fareste..sì, insomma..dormireste qui, nel nostro lettone?"
"non lo permetterei - sarebbe inopportuno - e inelegante”
"e toglieresti la mia foto dalla scrivania?"
"no di certo, anche se la tua immagine ce l’ho incisa nel cuore"
"e le piantine? le lasceresti curare le mie povere piante?"
"dai, questo è sicuro, amore: la obbligherei"
"e le faresti mettere le mani sul mio pc?"
"ma quando mai!..quella non capisce un tubo d’infor.."
"......."
domenica, giugno 05, 2005
anche un lettore senza qualità può possedere un prodotto editoriale dotato d'indiscusse qualità: di mio, metto in cima alla lista "Dizionario Letterario delle Opere e dei Personaggi di tutti i tempi e di tutte le letterature", Valentino Bonpiani Editore, milano 1957, pp 8000, 600 tavole a colori, 10.000 illustrazioni - 9 volumi, cui hanno collaborato 500 tra scrittori e specialisti italiani e stranieri (eh, che esagerati!)
in stato di minor resistenza, apro il sondaggio ai miei circa pochi ma buoni lettori: e voi, quale opera (pregevole/rara/imperdibile e/o altro) siete orgogliosi di possedere?
venerdì, giugno 03, 2005
fortuna che c'è chi vigila sulla pericolosità delle nostre letture: un drappello di probi e (si presume) acculturati statunitensi ha appena stilato la lista nera dei "dieci libri più dannosi della storia umana" (quelli, per intenderci, che avrebbero rovinato la coscienza del mondo)
..sembra, insomma, che i libracci siano in fiamme, il male sconfitto, il bene trionfante, la civiltà in progress radioso, l'america beatificabile, la sovversione in gabbia - quanto al colore rosso, s'ipotizza che venga cassato da ogni scala cromatica e tutto lascia prevedere che, a breve, il termine "sinistra" sarà sostituito da un più consono "manca"
- pffiuuuù..ecco, ora sì che possiamo rilassarci e partire rasserenati per il mare!
mercoledì, giugno 01, 2005
delusa, in perenne condizione di resa (anche se sei parte lesa), ti ostini a voler chiedere scusa ogni volta che ti senti elusa dai contesti e, pervasa d’ira pruriginosa, ti pesa quel sentirti incompresa - ti dico: smorza questa posa ottusa / molla la faccia tesa da vittima derisa / nascondi la pretesa che ti ha erosa e ti rende nervosa / osa / nega di sentirti invisa e se questo ti pesa, fai l’omertosa: serrati in casa e avvisa che ti senti confusa e collisa con chi t’accusa di tendenza astiosa - ammetti d’essertela presa..dillo, dillo che eri inutilmente offesa! e se la mente ti rimane accesa, mettila in attesa e intanto abusa della cosa fumosa che, appesa al labbro, rende l’aria afosa e che, musa esosa e dannosa, prima d’essere elusa (specie se la finestra è chiusa) intasa, gasa e, già polverosa, brucia ogni tua parte ansiosa - in sovrappiù, sputacchia qualche parola irosa, ma dosa la tua prosa: per conciliare, rendila confusa / stendici sopra quella coltre rosa e soporosa che, se fraintesa, sfasa verso l’intesa e appiana ogni contesa pretestuosa / poi, posaci una chiosa e aspetta che la calma sia soffusa - vedrai come s’appalesa subito paciosa, la ripresa! e poi, rilassati e riposa (nel caso l’ansia ti avesse riaccesa, ti dico: fumaci sopra e soffocala di risa)
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