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domenica, luglio 31, 2005
tu sorseggi le ore dentro e fuori tempo, dirottando ruttini delicati e bolle d’aria affatto profumata di chinotto con fetta di limone oltre lo spazio che ci separa/unisce e ostenti un salassato umore da vinta ma non troppo - quel tuo fare-non-fare attrae e muove lo stupore dell’ospite in postazione simmetrica alla nostra che sorride idiota, scruta ossessivo e non consente né dissente mentre consuma acqua minerale pura della Fonte del Niente - incatramata ai miei polmoni, in temporanea franchigia di parole agguanto un salatino alle erbe papricato: lo depongo con gesto religioso sul bordo della bocca e avverto un pizzicore sconveniente - tu scrolli il polso dalle gocce autoctone del bicchiere chinottato e ordini un gelato “solo fragola, per favore” arrotando le erre per vezzo antico - poi, con paziente impazienza, mi chiedi “tu ne vuoi?” hai la buffa espressione d’un volpino fulvo e scontroso - ti rispondo “voglio niente” - schiocco le dita e chiedo di saldare il conto
- appena prima, ho intravisto passare una mia identità, e ho urgenza di seguirla
venerdì, luglio 29, 2005
notte infinita - sopore, si e no 3 ore in toto - sulla fronte ho impressa una topografia di capillari impazziti e catorzoluti in crisi di sviluppo - abbiosciata dal vuoto di prospettive almeno un po’ attraenti, meriggio per mezz’ora o giù di lì finchè, abbriccata da inusitato stimolo motorio e inuzzolita alquanto dalla fame, artiglio sandaletti, tracolla e cellulare, serro i capelli in forma di banana e calo nella periglia della giornata afosa: in pieno malàgma sensoriale, nel prolassare d’ogni pur vacuo tentativo motorio, cempenno passi verso l’abbiosciante crociata al tempio del piacere e del dolore, non prima d’aver redatto e siglato la presente prosaica prosodia - e se non torno entro un paio d'ore, pensatemi lessata (aggiornamento: alè! spappolata dal sole e semi-disidratata, sono già tornata)
- intanto inneggio: evvivaevviva il supersidis (e un peana al campari ghiacciato)!
nel caso il post vi sembrasse comprensibile e condivisibile, è probabile che l’abbiate frainteso
mercoledì, luglio 27, 2005
voglio strapparti un sorriso - tu parli come libro stampato ed è come se ti fuoriuscissero brandellini di carta colorata dalle labbra dopo che qualcosa dall’interno l’ha fatti defraggare - quei frammenti volteggiano un istante, poi s’incollano sul muro della mia faccia e lì, ricompattandosi in un senso compiuto al 90% molto solleticante, penetrano dalla narice destra ed escono in forma liquida dalla sinistra, colandomi sul labbro che si schiude e affronta la reazione che t’aspetti - la battuta che t’offro è fulminante e infatti incenerisce ogni tua parvenza che, da compunta, sbarella in moto delirante e smollacchia la sagoma labiale che s'allenta e deforma: ecco, ora sorridi e temporeggi palleggiando le palpebre in direzioni varie e intanto quel sorriso tuo (che più tuo di così non potrebbe essere) ti tradisce, si distacca e ti molla per sempre e scivola di fianco tremolante mentre lambisce il collo e sbraca sulla spalla, liquoroso e tenace - lo colgo e tiro via (slogandomi la mano) - poi, zitta-zitta, lo accartoccio e lo ripongo in tasca
martedì, luglio 26, 2005
sono ammirata: l'idea è divertente - la faccia efficace - la promo geniale - segui il link qui, qui e (per apprezzare appieno la trovata esemplare d'una piccola ma rampante agenzia pubblicitaria) magari anche qui
sabato, luglio 23, 2005
o tempora, o mor(e)s
mai con lo zainetto! mai, ti dico: tu credi sia pratico riporre e trasportare le tue spicciole cose in un parallelepipedo di plasticotela floscia trendissimo e capace superzippato plurimarsupiato e incinghiettato alle tue scapole e nulla temi, salvo lo scippo - tu transiti sciamannato con molta e sportiva nonchalance ignaro camminatore metropolitano giovanilista e à la page globetrotterellante sulle rotte più o meno urbane disinvolto a mani sciolte e quasi sicuramente pulite col tuo fardellino ingroppato incalzato da un'ombra di ritardo o sosti stravaccato ansimante e tracìmi sudore acido sulla panchetta della fermata sotto la pensilina finalmente al fresco e intanto sei osservato - peggio: scrutato con sospetto e pedinato impaurito e magari e magari di colpo stoppato e impallinato
- ecco, con lo zainetto sei stonato - sei loffio - sei segnato - e inoltre (dammi retta), mai il cappotto d’estate! mai, ti dico..
venerdì, luglio 22, 2005
in pigra e temporanea pausa declamatoria (e dato che ad impegnarsi nel disimpegno si fatica poco) colgo un’intuizione della mia personale agenzia coercitiva interiore (per brevità, la chiameremo super ego) che m’invita a pubblica ammissione di colpa, seppure non dolosa, e mi tolgo il pensiero, qui e per sempre, dichiarando che il mio nick è sì spudoratamente urlato, ma innocente - la sua digitazione originaria, derivando da un deplorevole fraintendimento tra mano e tastiera, ha proditoriamente generato un imbarazzante “tutto maiuscolo” di cui, temo, non saprò privarmi se non con gesto di definitiva cassazione - infatti, il suo pomposo assetto formale non solo contrasta il riferimento letterario e letterale che il nick sottintende, ma m’inibisce dal depositare scritti nei post altrui, limitando notevolmente ogni mia pur desiderata attività socio-relazionale - e dunque, apprendendo ciò, vogliate perdonare se non lascio commenti qui e là, come vorrei
mercoledì, luglio 20, 2005
la conoscenza è un po’ come l’amore: smatassi lento un filo di stupore che piano piano ti scompone il viso slabbrando in un cedevole sorriso che anteponi al gesto della mano - e mentre ordisci la trappola soave dell’incantamento, c’intrami quel tanto di piaggiare che serva a catturarmi "ciao, come va?" mi dici e, imbambolandomi di questi artifici, già mi seduci intanto che m'inganni
lunedì, luglio 18, 2005
calma esclusa, intaso il cofano con molto molto più di quanto serva leggo previsioni del tempo (tanto, chissenefrega) ingrano parto e tiro via liscio cambio marcia a scatto quattro volte in 15" già stufo - caldo, però, caldissimo - carico acqua mentine sigarette giornali cerotti all’autogrill e apro musica a schioppo
“ecco, così non mi spari canzonette nell’orecchio e cristo, mettiti la cintura t’ho detto!” “chiudi tutto, apri la condizionata a bomba e non star lì a fare il pidocchio che il caldo lo lasciamo ai poveracci” “sciupona eh! rilassati e godiamocela..siamo o no esseri umani? speriamo non ci sia fila alla benzina” “preso bancomat spero?!” “figurati, mica sono dissociato e alzheimeroide come te” “dissociato no, ma cretino una cifra! che dici, facciamo sosta pipì ogni tre ore o due?” “dipende! guarda il faccia-da-scemo accelera e inchioda e mica si decide ah eccolo che sorpassa” “l’afa non si regge: mi si gonfia la gola” “è mica l’afa..tu fuma, fuma” “però quando arrivo smetto di buttar catrame nell’esofago, non un minuto prima” “ti va un caffè?” “sì, ma senza panino tanto c’è il cartoccio dei fiori di zucca avanzati ieri sera” “quelli? che schifo, mangiateli tu!” “caldo, però! eddai, apri il finestrino ma poco poco che m’arriva tutto il vento.. ho già un vago mal di gola semmai gira il deflettore a metà” “zitta, sento un rumoretto come una vibrazione: hai per caso lo sportello aperto?” “fermati allora, dai accostati e controlla” “boh..pare tuttapposto, speriamo - approfitto e mi sgranchisco che ho la schiena già mezza schiantata” “prima passami l’acqua - che ne vuoi anche tu?” “sono già le sette chissà se arriviamo prima di buio” “merda c’è un intoppo lì avanti, sulla sinistra” “l’avevo detto io..si doveva partire due ore prima” “mica colpa mia se m’è toccato sciropparmi tua madre che non sgommava, il cane alla pensione e pure tutti i bagagli” “che fai, scassi? e non siamo che al primo giorno di vacanza..”
(in autostrada: banalità e sfinimento di una ringhiosa e radiosa e penosa domenica d’estate, speranzosa)
domenica, luglio 17, 2005
sono esattamente le 9:45. Non avendo di meglio da fare, potreste perdere 4/5 minuti e osservare, a vostro bell’agio, questo testo: una combinazione di 20 simboli fonetici (come avrete abilmente notato, latitano z, w, y, j) tra i quali solo 1 in assetto maiuscolo, disposti in 7 righe parallele, oltre a 10 numeri (di cui 3 doppi) e 8 segni grafici e/o di punteggiatura - in questa breve prosa (oltre a 3 incisi e ad un parziale vuoto di senso) ci sono 4 inesattezze - sapreste trovarle?
- non sono affatto le 9:45
- latita (latita letteralmente e di fatto) la x
- i numeri citati sono 9: manca il 6
- i numeri doppi sono 4
- i segni grafici o di punteggiatura sono 9
- le inesattezze non sono 4, ma 6
venerdì, luglio 15, 2005

washington: la caccia all'uomo si è conclusa! borf, il pericoloso sovversivo che da mesi "agiva" negli states siglando i suoi misfatti (nell'immagine, un drammatico esempio di perturbamento della pubblica quiete) con sediziosi, irritanti e provocatori slogan del tipo "crescere è arrendersi!" (borf dev'essere un delizioso fan di witold gombrowicz, evidentemente), è, alfin, caduto nell'implacabile (sebbene, in questo caso, un po' risibile) rete della Giustizia..
- bon, detto questo non mi resta che augurare agli eventuali lettori (soprattutto a quelli di gombrowicz) un soffice e spensierato w.e.
giovedì, luglio 14, 2005
quando, come accaduto di recente, si materializza l’Incubo Collettivo, l’Ignoto, l’Incomprensibile, il Doloroso e l’Insostenibile, è come se assistessimo all’invasione dei marziani: l'inadeguatezza (o senso d’inattualità) che manifestiamo di fronte al dipanarsi di eventi temuti, semivissuti o solo immaginati, somiglia alla spinta che muove a gesti estremi i terroristi: assistiamo un po' storditi, indolenziti e un filino perturbati tanto allo straordinario delle stragi di massa quanto al normale omicidio/suicidio di sconosciuti colleghi di vita, placidamente intenti a stroncare infanti nella culla, anziani genitori, amanti supposti infedeli o estranei quasi innocenti, carne da macelleria nera che accostiamo, in un corpo-a-corpo, come fossimo ombre in un supermercato, inariditi e interdetti dalla paura della paura più rozza e antimoderna - trainati dalla velocità inerte della modernità, ci scolliamo impercettibilmente dall’attaccamento alla vita, restandone tuttavia legati per una trama che, seppure sfilacciata, s’intreccia con il tessuto del più cruento e assurdo infantilismo fanatico - instupiditi, galleggiamo sbadatati in altre galassie dove pure ci par d'essere a casa nostra, alla larga da qualunque destino interrompibile - inconsapevoli, miniamo i passi incerti di questa modernità che idolatriamo e temiamo insieme, e li miniamo con gli stessi strumenti della modernità - incoscienti o reticenti ad ammetterlo, respinti, disadattati, impotenti, estranei a noi stessi, stranieri ai modi e ai tempi della nostra quotidianità, polvericcio della storia, siamo degli estatici pasticcioni che ostentano e non ostacolano i propri crucci, antimodernisti moderni accomunati alle solipsistiche frustrazioni/illusioni di un qualsivoglia-o-non-voglia kamikaze
- è dura ammetterlo, ma io mi sento parecchio marziana: apparentata ai marziani o, semplicemente, uno dei tanti loro mirror
- (commento e corollario a questo post di mauro gasparini-polenta)
martedì, luglio 12, 2005
.. magari penserai ch’io sia qui a cincischiare (cinciscosa?) e seminare soffici tac-tac, fidando che tanto basti a che questo post si srotoli da solo per autogenesi..e in effetti, è così che succede - guarda: ora lascio scolare il tempo a coordinare il movimento degli occhi con quello della mano indossando con grazia un artificio, assecondando la cialtronesca guittata di dieci minuti d'ozio, mollando alla deboscia la ragione (tra uno sbuffo di fumo che solletica il naso e un crampo alla memoria), intonando il fischietto e conducendo la promenade solo-andata su un perimetro non più grande di 50x20 centimetri di spazio a perdere cortocircuitante su sé stesso (e inoltre, abusando d'avverbi e di gerundi!)
- dove si trova l’archeomolla che origina questa ottusa sequenza d’asticelle e curvette bianco/nere disposte senza peso e casualmente? e chi lo sa!? e soprattutto: chi lo vuole sapere!? stiracchiate le somme, di molteplici possibilità equipollenti non restano che queste intollerabilmente stupide circa 20 righe con altrettanti accapo capricciosi, senza capo né coda - solo un corpo intermedio che agonizza
- hai letto? non hai visto? creami, ti prego! chè altrimenti, anche oggi, non esisto
lunedì, luglio 11, 2005
mi attivo, proprio adesso: chiamo a raccolta le energie vitali, e vivo - entro nell’inconscio collettivo e prendo parte al Gran Magma Interconnesso - in particolare, parto a fare in part-time la mia parte come Parte di un Tutto di cui anch’io sono parte e in parte (ma solo in parte) affronto la partita con spirito di parte, a parte la parte di qualcosa che, pur essendo parto di altre parti, parti di parti di parti d’infinite parti cui parzialmente partecipo, parteggia per l’unica parte che, misteriosamente intera, m’appartiene - tutto s'incolla, tutto si tiene - con o senza dio - così, sebbene non m'importi, m’apparto con quella particella che, solo mentre si diparte, so definire imparzialmente "io"
sabato, luglio 09, 2005
venerdì, luglio 08, 2005
il senato, su iniziativa leghista, approva una legge che, modificando l'articolo 53 del codice penale, estende i margini della legittima difesa
- ora, davanti ad una minaccia di furto o rapina, il cittadino può (e anzi deve, opperbacco!) reagire "per tutelare la propria incolumità”, e decidere in perfetta buona coscienza se farlo a mani nude o armate
- con straordinaria tempestività, anche le armerie si sono inserite nei saldi di luglio, sdoganando polverose giacenze di armi proprie/improprie - l'offerta spazia da archibugi, daghe, alabarde, cerbottane, acciarini, clave, fionde, freccette avvelenate, mazze da baseball e baionette (epoca ‘14/’18), a strumenti più tecnologicamente avanzati come revolver, carabine, lupare cannamozza, mitragliette (con/senza silenziatore), lance termiche, minette antiuomo e cannoni - tra gli accessori, disponibile un ricco catalogo di proiettili, pallettoni e cartucce in offerta 3x2, blisterati con sagoma/bersaglio di extracomunitario in fuga
- sull’acquisto di santa barbara completa, in omaggio un praticissimo modello di trappola antiladro con ghigliottina incorporata
- a richiesta, intorno al perimetro domestico, ci si potrà far installare filo spinato semplice e/o ad alta tensione, ponti levatoi completi di fossato con alligatori e/o pesci piragna - interessanti pagamenti rateizzabili con assicurazione vita incorporata - consegna e installazione a domicilio previa esposizione alla finestra di bandiera bianca
- nelle stock house saranno disponibili armi di difesa di massa (quarta generazione), particolarmente efficaci in caso di offensiva da parte di rapinatori organizzati in commandos (anche via cielo): in formulazione spray o in polvere, agiscono con sottile e delicatissimo potere persuasivo, paralizzando i lestofanti che successivamente perderanno la capacità di esprimersi usando le vocali "i" e "u"
- naturalmente, sarà presto immessa sul mercato un tipo di arma intelligente e preventiva capace di beccare il ladro con largo anticipo sul furto
giovedì, luglio 07, 2005
chiedo scusa per il vuoto, ma oggi non mi sembra il caso di filosofare..
mercoledì, luglio 06, 2005
martedì, luglio 05, 2005
.. e allora, visto lo straordinario interesse suscitato dal post precedente, vi racconto del lago
io, ormai, da che la gente ha iniziato a guardarmi con stupore ipocrita, non ne parlo più con nessuno! il fatto è che, da queste parti, l’acqua è sospetta: ero a pesca, di notte, quando ho avvistato i cappelli - una fila di cappelli si muoveva da una sponda all’altra - sulle prime li confusi con cigni, ma poi mi resi conto che una moltitudine di cappelli avanzava a filo d’acqua - proprio così! cappelli mobili sull’acqua immobile - o uomini che si muovevano sott’acqua, fate voi! ad ogni modo, io i cappelli li vidi - uno dietro l’altro, in fila, zitti zitti, transitavano
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