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martedì, agosto 30, 2005
..e l’estate durò finchè non finì
giovedì, agosto 25, 2005
non se ne può davvero più d'essere “guardati a vista, ispezionati, spiati, diretti, legiferati, regolamentati, incasellati, indottrinati, catechizzati, controllati, stimati, valutati, censurati, quotati, riformati, raddrizzati, corretti, comandati da parte di esseri che non hanno né il titolo, né la scienza, né la virtù etc etc etc" (Proudhon)
sabato, agosto 20, 2005
prendi ad esempio me: da loffia deportata in casa (ne sono la regina) saranno già le due e ancora friggo cadaveri di fiori di zucchina farciti col prosciutto - te ne preparo venti - belli croccanti, li sbatto in padella e intrisi di pastella l'affogo nello strutto - "basta dici? sono tanti?! hai la nausea? maddai..ne avrai si e no mangiati una dozzina - tanto che fretta hai, rimani qui in cucina: li cuocio volentieri se vedo che gradisci - come..non li finisci? ho ancora una montagna di pastella - se aspetti, friggo pure i bignè di mozzarella - posso farlo per ore se ti piace" lui indolente manduca e tace - sono le quattro e il fumo puzzolente si dirada sull’ultimo straccetto di frittata (non sia mai che vada sprecata la pastella avanzata) "mangia tesoro, che ora ti condisco un cespo d’insalata" mentre butto lo strutto e scolo le frittelle lui torvo ha la mandibola slogata l’occhio vagante il colorito acceso il viso unto e la posa sbracata - mentre gli sto dicendo “non fare complimenti” lo sento che s’alza di peso, stringe i denti e sembra un po’ iperteso poi si sbilancia e molla una stangata che m’allunga dieci centimetri sui miei centoventi - atterro liscia e molle sul piatto d’insalata "mioddio quanto ci tengo a cucinare quando mi sento così tanto amata!" e, come sempre sorridente, svengo
mercoledì, agosto 17, 2005
le persone stupide non sanno di esserlo - ammesso che qualcuno capace d’individuare l’altrui stupidità mi trovasse stupida, come potrei essere certa che non si tratti di persona stupida come o più di me? le persone intelligenti che credono d’essere in grado di definire la stupidità non dimostrano forse d’essere parzialmente stupide? in definitiva: se fossi disposta ad ammettere tout court la mia stupidità, ciò dimostrerebbe che sono del tutto stupida oppure che non lo sono completamente? mi rimane un filo di speranza
venerdì, agosto 12, 2005

questa mattina un imprevedibile guizzo creativo, debordato dal mio stato d'apnea agostana dopo la lettura di questo post (del 9 agosto), ha materializzato l'ibrido organo polifunzionale dell'immagine - sono seriamente in dubbio se ringraziarne l'ispiratore..
venerdì, agosto 05, 2005
giovedì, agosto 04, 2005
sempre la stessa cosa: umidiccio, stai appeso alla stampella, le gambe penzolanti ad asciugare al sole e loro, le parole (splendenti, aguzze, sornione, mezzo- affettate, dure, levigate, pungenti, temperate, affilate, letali ma innocenti) incombono dall’alto in grappoli verticali, e non ti perturba d’essere orientato verso la loro ostilità attraente che si potenzia per accumulo in reciproca casualità, altalenando dall’alto verso il basso e viceversa - e mentre leggi, conversi, canti, sogni, pensi, è tutto un addensarsi di schegge monosillabiche che gravano come spade appese, sospese a un niente, tese al collasso e pronte a planare frantumate in morbida polvericcia che, senza alcun rumore, s'impasta con l'umore che traspira dai pori della terra - colpita e impantanata, la tua testa si fa poltiglia innocua senza sapore/odore, ricolma di un non del tutto indigesto frullato di parole
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