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martedì, febbraio 28, 2006
evvabbuò, preso atto che uno spende ogni giorno almeno un'ora a edificare scarni cimiteri di parole cercando di sommuovere gli umori dei lettori posteri e presenti, incaponendosi a entrare nella pugna degl’aulici scriventi, a conto fatto cosa ne risulta? tutto questo postare è un'impostura o forse s'è minati da una tara che, se viene esposta senza alcuna cura, degenera e sbarella la misura?
domani o posdomani, se m'andrà, sarò la prima a gettare via la spugna (dedicandomi solo alla lettura)
lunedì, febbraio 27, 2006
sulla città cola un colore bruno - la linea orizzontale sul fondale si punteggia d’irrisori brufoli d’un giallo incandescente - la palette dei toni si contrasta e, spietata, affetta quel che trova - dettagli seghettati s’ingrippano col fondo, ed è tutt’un appolparsi delle forme - lampi in prossimità di fari occasionali deformano gli oggetti e una cupa grisaglia di acide mezzetinte si distende a imbrogliare le distanze - fisionomie cadaveriche e sfocate spiazzano il lusco - rari infiltrati vagheggiano percorsi, intimiditi dal gigantismo osceno delle proporzioni - ombre s’annacquano di blu trasparente - linee eclettiche sbarellano i contorni - si ha paura d’incontrare il fascio viola istupidito d’un abete - difficile, a quest’ora, trovare un taxi
- specialmente senza occhiali
domenica, febbraio 26, 2006
è noto come Gerolf Steiner, professore emerito di zoologia all'Università di Heidelberg, ebbe fortunosamente a rinvenire gli appunti dell’etologo Harald Stumpke, vergati prima della di lui tragica scomparsa durante l’inabissamento delle isole Hi-Iay, nel cataclisma che determinò l'estinzione dalla faccia della terra di una fauna decisamente bizzarra - Steiner pubblicò le osservazioni dello studioso poiché esse gettavano una novella luce sulla fisiologia e le abitudini di alcuni animali estinti, evidenziando sorprendenti affinità tra l’Hypterodonte e il Rinogrado (Rhinograda), due pseudo-mammiferi fino ad allora sconosciuti alla scienza - la circostanza che lo portò a convalidare questa affascinante ipotesi è dovuta ad alcune comuni particolarità anatomiche, soprattutto relative all'abnorme sviluppo dell'apparato nasario: in entrambe le specie, infatti, il nasario (una complessa struttura che può essere grossolanamente assimilata al naso) sembrava avere un’eclettica funzione sessual-locomotorio-rampante (vedi il caso dell’Hypterotopo e della Rhinotalpa, entrambi portatori d'un considerevole numero di nasi che, sebbene ridotti, risultavano provvisti di appendici digitali atte a scavare, rapidissimamente, la tana ove intrappolare esemplari femmina (pare che tale rito nuziale riscuotesse, da parte delle ghermite, una percentuale di gradimento a livello bulgaro)
venerdì, febbraio 24, 2006
nell’aderire al generoso richiamo promosso da letturalenta, quale contributo alla già lacunosa letteratura relativa all’animale presumibilmente estinto o, almeno, caduto in un colpevole oblio, allego un breve ma significativo case-history familiare, sperando serva a stimolare le coscienze e ad avviare una novella e non più procastinabile ricerca scientifico-paleontologica che getti nuova luce sull’origine, sviluppo e probabile estinzione dell’hypterodonte
"mi raccontava mio nonno, Prof. Incerto Brogli, che un suo vicino, avendo minato con un congruo quantitativo di nitroglicerina un fondo agricolo che intendeva bonificare, notò che, alla base del cratere, emergeva un considerevole ammasso di ossa: ad una prima occhiata, s’avvide che i reperti fossili erano tutti arti (a parte una strana lamina membranosa che non ebbe difficoltà a classificare come pinna) - contando i pezzi rinvenuti (18 tibie e 6 femori, di cui un paio spezzati) si rese conto di trovarsi di fronte a resti d’un hypterodontide nano - ancora incredulo, interpellò sua cognata, tale Vanessa Pressappoco, una lavandaia analfabeta e presbite dalla nascita che, annusando i frammenti, confermò trattarsi di parti d’un esemplare d’hypterodonte femmina, morta presumibilmente all’età di 17 anni quasi certamente per aver assunto una postura innaturale e perniciosa mentre era intenta a depilarsi, con una pinzetta infetta, le antenne posteriori.."
nota: apprendo ora d’un segnale di sensibilizzazione all’appello in oggetto ad opera del governo, che s’impegnerebbe ad erogare un "bonus" a favore di anziani disposti ad allevare in casa esemplari (fossili o, eventualmente, rinvenuti in vita) di hypterodonte
martedì, febbraio 21, 2006
ho provato a misurarmi con la dismisura - ho fatto un figurone: risulto notevolmente più corta
lunedì, febbraio 20, 2006
“non ne ho più voglia” mi dici inseguendo un te stesso che plana dai picchi incandescenti in tiepide vallate di stanchezza - pesanti, slavinano sul letto occhiate pendolari, abbottate di torpore e notevolmente trasversali - annuso la tua ombra che svanisce dietro lo sgusciare improvviso d’un ginocchio in movimento riflesso - capelli d’una lucentezza liquida ti macchiano il livore delle tempie: lì dietro, un cervello ingrippato e senza pezzi di ricambio s’agita e tenta di riguadagnare la salita con la marcia sbagliata - ti esamini con concentrazione eccessiva l’unghia scodinzolante del mignolo sinistro e ruoti uno sguardo nevoso e contundente che m’atterra - sospiro, non rispondo, scosto il piumone e espongo tutta la latteria sudata ad asciugare al vento, convinta di non aprire più parentesi, per oggi
giovedì, febbraio 16, 2006
ippotalamo - s.m. - ambiente, solitamente intimo e confortevole, idoneo alla regolazione e ottimizzazione dei ritmi circadiani durante lo svolgimento di alcune piacevoli e fondamentali attività equine, tra cui il sonno
mercoledì, febbraio 15, 2006
"è stato definitivamente accertato che l’influenza aviaria non si contrae mangiando pennuti cotti - viceversa, resta altamente pernicioso mangiarli crudi - soprattutto se vivi (e, eventualmente, ancora pennuti)"
martedì, febbraio 14, 2006
i cigni morti ammorbati sono 5 - no, 6..o forse 7 - magari 9 - al massimo, ma proprio al massimo, 20
lunedì, febbraio 13, 2006
giovedì, febbraio 09, 2006
..ed eravamo al buio quella sera - davanti alla finestra, solo lo sfarfallio d'un braccialetto di cristalli rischiarava l’infarsi delle mie parole stralunate che parevano pallidi ghiaccioli - un breve movimento delle mani tranciava l’ovatta in cui noi e le cose galleggiavamo inerti, un po’ sciolti e un po’ legati, istupiditi dal freddo che, bevendo, si congelava in brina - tu restavi pensoso, e mentre io ninnanannavo l’ora che s’agguaglia all’istante, vagheggiando d’afferrare l'essenza di scarne sembianze prive di certezze, sconfortato m'hai detto “ho capito: stasera non si quaglia!”
mercoledì, febbraio 08, 2006
capitò che un personaggio marginale, uscendo da un racconto, s'imbattesse in un lettore che tentava d'entrarvi
"prego, dopo di lei"
"ma ci mancherebbe! passi, passi pure"
"lei è ben gentile..si figuri, io non avrei per nulla fretta ma è l'autore che preme per costringermi a uscire"
"perbacco, non mi dica! anzi, dica, mi racconti con calma l'antefatto"
"quello, nel plot, sostiene che non ho carattere né consistenza..in fondo, cos'avrò fatto alla fin fine se non aggirarmi per l'incipit con una bomba serrata nel giubbotto? che colpa ho io se il mio creatore m'ha assegnato l’archetipo del mezzomatto dal passo furtivo e l'occhieggiare sospetto?! m'avesse almeno accessoriato d'uno straccio di monologo interiore o magari, nel finale, d’un fugace riscatto!”
“se lo permette, abuso del mio ruolo di leggente e la sottraggo al destino sfigato voluto dal suo autore - sa, questo blog non ha grandi pretese, ma è aperto e accogliente: entri senza timore - come dice..che fine fa la bomba? sia cortese, m'autorizzi una lieve variazione.." fu così che il lettore mollò libro e caffè, e prese a scrivere un racconto d’azione dove una bimba mordeva nel costato uno scrittore che la teneva vincolata a sé, serrata in un giubbotto, ecc ecc ecc
(ecco cosa avviene a elucubrare li post altrui !)

all'ultimora, si ha notizia d'un nuovo disegno di legge (agganciato in coda al ddl sulle olimpiadi invernali di Torino) che prevede l'installazione obbligatoria e gratuita, in tutte le abitazioni urbane, di citofoni altamente tecnologici: i videosilviofoni - il rivoluzionario emendamento nasce dall'esigenza d'agevolare un'efficace comunicazione interfonica bocca-a-bocca tra la presidenza del consiglio e il comune cittadino
martedì, febbraio 07, 2006
accuso 50.000 collisioni..e rotti (questi, suppongo in senso lato)
12 capoccioni in pietra affumicata (di cui riconosco 1 ariosto, 1 tasso, 1 virgilio e boh) addossati alle pareti unte d'affreschi, fanno rimbombo di tutto il parlottare amplificato male e tradotto peggio - dentro la sedia rossa, accovacciata, fornita di zigulì e buona volontà, incasso sbigottita la lista delle calamità dell'urbe che una troppo accaldata americana vomita sulla mia mezza nuca incautamente collocata a cm 30 dalla sua insofferenza - nel sottopalco una glaucocrinuta mi saluta dall'alto del suo metrottantacinque con baricentro basso - poi s'avvicina, m'abbraccia generosa e prende a complimentarsi per il mio stato di conservazione eccellente cui aggiunge altre amenità - reagisco ottimamente malgrado ne ignori il nome e la fisionomia - più in alto, un numero da circo di veltroni (che appare e spare nell'arco d'un minuto) apre le ostilità: strada è bilioso e parla di democrazia della pace o forse di pace della democrazia - resisto - non vado via prima d'aver esaurito la scorta di zigulì e quel pugnetto di curiosità che m'ha portato qui - verso le 19 o giù di lì sciamano i relatori, strizzando mani e spalle anchilosate e scambiano sorrisetti e promesse con i sopravvissuti - faccio un'intervista e lancio un'occhiata all'ignaro infante infagottato dentro una carrozzina un po' troppo blindata: suda e goccia come una cloaca e sogghigna pacioso - ho come l'impressione che abbia compreso, l'unico, il messaggio dell'insolita serata
(dovere di cronaca - tale è in sostanza questa sbrodolata)
lunedì, febbraio 06, 2006
per tutta la settimana, a roma si potranno ascoltare "voci della resistenza, voci dell'alternativa" - questo pomeriggio alle 17:00, nella Protomoteca del Campidoglio si discetta, tanto per dire, con Veltroni, Gino Strada ecc ecc "sulla democrazia della pace " - io mi sa che ci vado (tanto oggi non è che un ricorrentissimo lunedì)
domenica, febbraio 05, 2006
1) nascere
2) respirare, con regolarità e costanza
3) crescere non troppo né poco (e non importa in quale direzione)
4) innamorarsi, possibilmente
5) cercare di permanere vivi finché se n’abbia gusto
venerdì, febbraio 03, 2006
segnalo una meritevole inziativa congiunta di f.i/a.n/l.n., nata al solo scopo di ridare impulso e vitalità ad uno sport fin troppo trascurato "..tramite il quale contribuire a formare le attitudini comportamentali dei giovani” : la sagra dello "skeet bum bum"
l'evento (un tour eno/gastro/sportivo organizzato in concomitanza con una delle manifestazioni più trendy dell'anno:
la Finalissima di Miss Padania 2006) prevede la trasformazione provvisoria di alcuni treni (quelli in esubero, of course) a fossa olimpica - per ampliare il numero dei partecipanti, già adeguato alle quote standard europee, sui vagoni funzionerà un simpatico ”roof-spit” dove, en plain air, verrà arrostita la selvaggina abbattuta dagli avventori, rigorosamente armati di revolver, doppiette, bombe a mano, lupare e bazooka - il programma prevede, dalle ore 13:15 alle 13:45, l'abbattimento di volatili da penna stanziale e, dalle 13:46 alle 14:00 (quale intermezzo ludico), un torneo di tiro al manigoldus errabundus, in transito migratorio - il servizio d’ordine sarà impeccabilmente gestito da volontari padani che, con l’elegante fair-play che li contraddistingue, getteranno fuori dai finestrini gli avventori sprovvisti di prenotazione, di sangue freddo, non in regola con il porto d’armi e incapaci di tradurre correttamente in lingua insubre il termine “skeet"- all’arrivo del tour in stazione, ai tiratori più abili e spericolati saranno assegnati una stella da sceriffo, un cartoccio di bossoli inesplosi e un santino di santa barbara
mercoledì, febbraio 01, 2006
"credo che tu abbia toccato il fondo "
"bon, posso sempre scavare "
non appena accielato in paradiso, dovetti constatare che avrei potuto adattarmi solo al lavoro più semplice e lineare: lucidatore d’orizzonti (e sì, sì, anche lì ci tocca lavorare!) - e non crediate che ci fosse molto di più sfizioso da fare per chi, al pari mio, pativa l’unica colpa di cercare un’impossibile normalità - quando mi presentai alla selezione per spidocchiatori d'ali di cherubino, dovetti rifiutare i dieci anni d’apprendistato nel colombaio dello spirito santo: non avevo la tempra, né l’età..al servizio spammatori d’azzurro, nulla da fare..s’erano presentati in 200mila, molti già con esperienza in vita (e tutti, pare, ciecamente credenti!) - per lo smaltimento delle sfrangiature delle nuvole non mi sentii portato, per via dell’umidità e al ministero della custodia occorreva presentare un curriculum che includesse bella presenza, patente di volo e, ovviamente, perfetta conoscenza di tutte le lingue, incluse quelle estinte - inoltre, quelli come me, che erano giunti colà per propria volontà (ovvero, s’erano suicidati), venivano subito discriminati, parcheggiati in un’area di servizio e obbligati a temperare la pazienza con l’esercizio della contemplazione d’ogni propria azione: non faceva per me, che non sapevo cosa fosse agire e, quanto a contemplare, difettavo del materiale che di solito alimenta l’immaginazione - non passò che un istante e già mi ritrovavo a rimpiangere il tempo perso a scacazzare, poppare e frignare prima d’implorare reversibilità - in quei tre giorni di vita, gli unici, da neonato..
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