SENZAQUALITA

   un blog da cui, eccezionalmente, non si ricava nulla

 




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gabryella@gmail.com

consapevole di ogni possibile conseguenza e autoritorsione di questa affermazione, mi dichiaro DADISTA



giovedì, giugno 29, 2006
 

citazione (con inciso ascessorio)

mentre sto scrivendo il post che tu stai leggendo, mio disoccupato e fannullone lettore, sono qui con la mano sulla guancia e, a parte un paio di sorsate di collutorio, non so bene cosa metterci dentro

(senzaqualità cita Cervantes dopo aver letto Borges che inventa Pierre Menard che riscrive il Quijote che s'ispira a Cervantes che scrive con la mano sulla guancia imitato da Quijote, forse da Menard e senz'altro da senzaqualità, a parte un paio di sorsate di colluttorio)

di SENZAQUALITA | 16:17 | commenti (9)
patapost


mercoledì, giugno 28, 2006
 

logica astringente

lo so, l'ammetto: questo template è leggermente orrendo - questo template m'è stato donato e sono moderatamente grata a chi l'ha fatto - questo template qui, a voler essere clemente, si potrebbe considerarlo d'antan se non fosse che è assai più corretto definirlo datato - questo template è del tutto impersonale, graficamente impuro e, per giunta, pesante - inoltre, non m'ispira niente - questo template è seriale ma non è serio e neppure divertente - di questo template non m'aggrada la struttura, né la testata con quel colore arancio un po' buttato lì - questo template ha indecorosamente macchiato parte del mio futuro passato - in effetti, non m'è mai piaciuto questo template qui - però, l'ho amato 

per questo non lo cambio

di SENZAQUALITA | 09:06 | commenti (24)


martedì, giugno 27, 2006
 

la Padazzera

attualmente in fase pre-costituenda, la Padazzera si configura come un immanente stato dell'europa centrale: dal punto di vista dell'espansione territoriale, il futuro ente geopolitico si estenderebbe (salvo ripensamenti e/o altre opportunità) dal territorio lombardo/veneto ai 26 cantoni corrispondenti all'attuale svizzera (la cui annessione è prevista entro il 3006) - politicamente orientata verso una criptodemocrazia imperialfederale, la Padazzera* dovrebbe avere come capitale cassano magnago, lussureggiante e suggestivo borgo, noto per aver dato i natali al grande statista di cui però mo' mi sfugge il nome..

*ed ecco alcune delicate strofe dell'inno nazionale padazzerese:

"la padazzera, la padazzera, la padazzeera, la padazzeera, la padazzera, la padazzera, la padazzera l'è una nazion!"

di SENZAQUALITA | 09:16 | commenti (8)
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lunedì, giugno 26, 2006
 

eeeh!

è vero, è un lunedì

ma la giornata

non si può dire che

non sia riuscita

di SENZAQUALITA | 19:08 | commenti (2)
 

vite d'orate

intanto che galleggi sospeso tra gli errori d’una esistenza molle e scialacquata, e annaspi a filo d'aria e t’impelli ad incrociare castelli di destini forgiati a tua portata, t'aspetti che la vita s’infavoli d’eventi principeschi e diventi indorata - al pigro ruminare delle ore, re in Potenza, Campione senza valore, t’ostini - nuotando in superfice - a ricomporre la scacchiera stropicciata dal tremore di pinne intorpidite dal nullafare e, soprattutto, dal morso dell’artrite - t’annoi e sbuffi - giochi pesante e soffri (forse di gigantismo, o di colite) - poi, sproni qualche rosea spanna di carne ai passeggi pedestri sotto i rostri e, in prima linea, sui quadrati truccati, muovi i tuoi pezzi illustri: al trotto gli stallieri, al galoppo i cavalli equilibristi (pesci in barile: alcuni bianchi, tutti gli altri neri) mentre regina, nella torre vuota, racconta favolette ai già da un pezzo mezzomorti alfieri

di SENZAQUALITA | 13:24 | commenti (4)
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sabato, giugno 24, 2006
 

esco a comprare mezz’ora di frescura e scopro che l'orario d'apertura del negozio coincide con l'orario di chiusura - esco, e indosso l'allegro malumore del giorno prima (s’era macchiato - ma ieri l'ho lavato, poi l’ho asciugato al sole e l’ho anche stirato) - esco con il viso arruffato da sei ore di coma sonnacchioso (gli altri, lo chiamano “riposo”) - esco, e innesco il mio sorriso migliore caricato di perfidi dentini (uso aria fritta per detonatore) e, con quello, spammo alla disperata pochissime parole come un atto involuto, indovuto e doloso esco fuori di me, e mi segnalo un error recidivo "hai un gran brutto carattere" -  poi, rientrandomi, decido d'economizzare, almeno, un aggettivo
di SENZAQUALITA | 10:00 | commenti (7)


mercoledì, giugno 21, 2006
 

dal catalogo Carelman (3)

"tête-à-tête"

tavolo da ristorante e/o bar

modello agevolato per coppie romantiche

disponibile anche in versione tri- quadriposto (in caso di presenza contemporanea di più partner)

 

opzionale: carrello portavivande pensile



lunedì, giugno 19, 2006
 

tant'è

me, quel giorno il morale era debolmente alto, sdraiavo all’ombra d’un bonsai succhiando anacoluti ch’ebbi una felice intuizione - e qui non sto a dirvi "fu un’illuminazione strabiliante" - mancando all’improvviso la corrente (capita), essa tornando m’ebbi perfino una folgorazione - in seguito, malgrado mio, mentre ero assente, bruciavo percezioni vedendo molto oscuro, e ora si può schiarirlo oppure no, lo scuro, ché non se ne cambia la valenza: da parte personale, il falò si autofece troppa luce in alto e in basso - si confuse ogn'istanza - dopo, disparvi a lungo, non sentendo però la mia mancanza - non so voi - ma tant'è (nel caso, qualcuno, per favore, potrebbe calcolarmi quanto valga, anche circa, un "tant'è"?)

di SENZAQUALITA | 08:51 | commenti (14)


mercoledì, giugno 14, 2006
 

taste-vin

"assaggi, assaggi" mi esorta con gioioso sventolio di dita l’anfitrione, in vena di scialacqui e di poesia “il vino  genuino è un valore dell’anima" e mi porge un bicchiere pieno a metà, grande quanto un vetrino da provetta che posso contenerlo tra due dita "sa, le viti sono poche e avare" si scusa "e a malapena produciamo quanto basta per le feste: sette bottiglie in tutto, e cinque le lasciamo ad invecchiare" - mentre medito sull’eterea consistenza di certe anime e sulla dose di valori etilici necessaria a risciacquarne la purezza, sento che mi s’impenna una narice al percepire un sotterraneo retroaroma di mentolo combinato all'amaro della pigna silvestre - non ho dubbi, e lo ammetto “capperi, è bagnoschiuma vidal!” - l’ospite s’intenerisce e, accarezzando con devoto affetto la fiaschetta, m’incoraggia a umettarmi l'ugola con qualche goccia del nettare sospetto (io eseguo, ma con un filo di circospezione) - poi, spiega con elegante modestia “all’antica li pestiamo, i grappoli - a piedi nudi lo facciamo, il vino !" in gola mi si gela una domanda: in effetti, l'assaggio svela un forte, inquietantissimo sentore di calzino “ma prima, eh certo, cosa crede, ci teniamo all'igiene..un'abluzione e un tocco di lavanda

di SENZAQUALITA | 19:15 | commenti (7)
chiacchiere
 

metodo empirico per eliminare definitivamente l'insonnia

la radice di pirolit, come universalmente noto è, da tempo immemorabile, una radice (dal latino radix) la cui peculiarità è d'essere un prezioso rimedio contro l’insonnia - essa presenta struttura oblunga, con propaggini filiformi copiosamente impregnate di terriccio e parassiti, tale da farla sembrare in tutto e per tutto una radice di pirolit - se avete finora perso tempo ed energie nel depilare, polverizzare e tisanare il tubero, ebbene avete fatto malissimo, ché la sua conclamata azione benefica sul sonno è totalmente estranea a tali operazioni - va detto infatti che, per valorizzarne l’efficacia, è sufficiente limitarsi a cercarlo, trovarlo e poscia estirparlo dal suo habitat naturale: tuttavia, tale fase essenziale comporterà qualche lievissimo disagio, stante che la radice di pirolit, a differenza di quella quadrata (che si estrae da numeri positivi), si estrae scavando, a mani nude, enormi voragini sotto querce secolari (intendasi “sotto le radici di”): per raggiungere il desiderato effetto soporifero sarà necessario raccoglierne dai 138 ai 245 kg - essenziale è iniziarne la raccolta fin da giovanissimi, tenendo presente che ognuno di questi preziosi doni della natura pesa mediamente dai 3 ai 5 grammi - dopo un congruo numero di anni spesi a dissotterrare, avvertirete il caratteristico senso di spossatezza che precede un primo stato subconfusionale di estraniazione dalla realtà cui invariabilmente seguirà una delicata fase invalidante - infine, i risultati s’appaleseranno grazie ad un progressivo (e forse incontrovertibile) crollo sensoriale che potrebbe essere molto, molto, molto simile al sonno..

 

purtroppo, non è detto che abbiate l’opportunità d'apprezzarlo

di SENZAQUALITA | 09:03 | commenti (11)
sup post


domenica, giugno 11, 2006
 

calma piatta

la pappa inconsistente del tempo vuoto è in offerta speciale, stamattina - di turno, mezzitoni aggraziati al posto dei rumori - in alto, un fumarsi di fogliame abbrustolito sostenta il volo di stormi di pennuti - ah, se almeno fossero caduti, i pennuti, avrebbero imbrattato di soffice stupore i baffi da felino dell’unico quadrupede presente tra le gambe svogliate di quel grumo di gente che respira e consuma irrimediabilmente una condensa d'ozio e malumore - colpite dalla pioggia, fronde d’appassimento verdeviola e giallume diffuso sulle creste più esposte contrastano lo sciame d’azzurrino che, in cauto movimento, sbuffa e si sostiene a stento - la domenica mattina ha un curioso sapore di non-sapore - stagnante (non decolla), un timidissimo vento sbadiglia tra le ore - è facile, se lo si vuole, immedesimarsi totalmente in sé

di SENZAQUALITA | 12:27 | commenti (8)
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sabato, giugno 10, 2006
 

scusi, mi fa accendere?



giovedì, giugno 08, 2006
 

bereshit

Poi pensa “dopo che sarò fatto, sarà fatto” - Poi dice " dopo che sarà fatto, sarò fatto" - Poi è stimolato, e trema d’emozione per l’icastica forza di quest'ultimo assunto - Poi s’accorge dei muscoli inceppati - Poi vuole agire - Poi prova a scuotere le orbite smollacchiate, già innaffiate di bruma, e intanto l’umidore scorre in fenditure scortecciate e incerte - le sopracciglia cedono e s’afflosciano - detonano i secondi, e Poi si sente gradatamente diventare sonno - Poi sente il senno staccarsi e scivolare in una comune fossa: galleggia per un po’ con altri Poi (la cui capacità natatoria resta per noi un’incognita), poi crolla - Poi affonda

di SENZAQUALITA | 09:24 | commenti (16)


venerdì, giugno 02, 2006
 

passi

passi d'autoreho ascoltato transitare passi in un'altalenante progressione: ho notato che, se la pressione coglie l'acciottolato, o l'asfalto, o terra o prato, il suono resta quasi invariato - ho ammirato suole di scarpe sopportare con eroica indulgenza l'impegno pedonato a trainare il peso molesto della massa che, ad ogni passo, incombe e schiaccia e affonda passivissimi pezzi di passato - mentre passano i passi sul passato pressato e deturpato, il piede scorre infermiccio, complice motivato, da calzato a incalzato - metà insolente, metà indolente, viaggia aritmato su gomma dentata a carrarmato (più raramente, su cuoio levigato), invischia fango, cacche, carte, fili, foglie e quello che non aggiunge, toglie - in tutto questo, ho annusato l'odore inesistente del già stato

di SENZAQUALITA | 12:15 | commenti (10)
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giovedì, giugno 01, 2006
 

disincanto

visto che mi sto troppo addosso, di tanto in tanto, discretamente, mi prendo le distanze - ne misuro il peso e i reciproci rapporti - le mantengo in tensione interlocutoria con un paradosso - constato che ho fatto loro qualche danno - ne accetto le lagnanze: le tengo un po' più lasche e osservo lungamente cosa fanno - poi, nel riposizionarle nel luogo esatto dove solitamente stanno, invariabilmente noto che (non si sa come) mi si sono accorciate d’una spanna - di questo passo, aderendomicisi, certo scompariranno

di SENZAQUALITA | 09:07 | commenti (11)
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