|
domenica, dicembre 31, 2006
sperassimo di diventare un po milliori,
di sbaiare poco e fare meno orori
nel 20007
buon'hanno!
sabato, dicembre 30, 2006
ella sosta inguattata in luoghi alberati con poche luci e spesso in prossimità di tangenziali o incroci da cui s’allontana con passi veloci soltanto se coglie l’appello di maschi vogliosi d’un breve e fugace contatto (s’intende non prima d’aver stabilito il contratto) - la sventurata, peraltro affiliata alla confesercenti, palleggia le ore in diatribe animate su amare questioni private talvolta inerenti le proprie preziose funzioni cui dedica il corpo e molte, ma molte prudenti abluzioni - talvolta, se è sfortunata, s’imbatte in tipi smaniosi dai quali con metodi poco cortesi verrà sballottata fin dentro un furgone sovente blindato: nel caso sia dolo acclarato, assieme a talune altre etère (beccate in flagrante reato) finisce perfino associata alle patrie galere
questo post è dedicato a tutte le donne che, volenti o dolenti, fanno del proprio corpo mercato: a queste sorelle sfruttate e sconfitte sia dolce o almeno addolcito il prossimo duemilasette
venerdì, dicembre 29, 2006
1) preparate una grossa tinozza di acqua calda e diluitevi del sapone insetticida
2) ignorate i latrati terrificanti del cane e, tenendogli saldamente le zampe anteriori, immergetelo nell’acqua saponata
3) uscite dalla tinozza - ripescate in cellulare dal fondo - vomitate il sapone ingerito, cambiatevi gli abiti inzuppati e ritentate la fase 2, ignorando stoicamente i canini della bestia affondati nel vostro pollice destro
4) per non sporcare l’acqua, fasciatevi il dito insanguinato e aprite la porta al vicino che crede stiate scannando un maiale - offritevi di restituirgli i brandelli della sua giacca di cachemire rimasta incastrata nello stipite della porta assieme alla vostra mano sana: nel tentativo di districarla, perderete l'orologio e attiverete inavvertitamente l'allarme antifurto
5) non appena riuscirete a estrarlo dal forno in cui s'è rifugiato, fissate del robusto scotch intorno al muso del cane, non trascurando di spegnergli un principio d’incendio sulla coda
6) riempite di nuovo la tinozza e immergetevi il cane a zone, iniziando dal muso - rassicurate i pompieri chiamati dal vicino che la nuvola di pelo bruciato che fuoriesce dal vostro balcone non inquina in quanto ampiamente sterilizzata
7) svuotate l’ammasso di peli dalla tinozza in cui avete inavvertitamente versato del sapone depilatorio e trascinate il cane nella vasca da bagno - lungo il percorso, evitate di ricalpestare i resti sfracellati del vostro orologio
8) per dare il buon esempio, immergetevi in apnea nella vasca: ignorate la vigilanza del servizio antifurto che sta cercando di sfondarvi il portone di casa
9) dopo che il cane vi avrà strattonato fuori dall'acqua, incastrandovi tra la vasca e il bidet, è abbastanza probabile che perdiate conoscenza..
10) se siete in una giornata fortunata, potreste recuperare l’incisivo falso che vi è saltato inciampando tra i cocci del bidet franato mentre con un piccone tentavate d'abbattere il cane
giovedì, dicembre 28, 2006
ah, l’incantamento delle parole! si dice: “l’indifferenza è la rovina del mondo”..uffa, ma quando mai?! quel medesimo lemma può significare tanto “assenza d'interesse” (apatico rifiuto, negazione e disconoscimento delle identità) che “assenza di differenze” (omologazione del dissimile e, dunque, ecumenica accettazione del diverso) - tra i due usi del termine “indifferenza” c’è differenza, e non da poco..
ma, in definitiva, essere indifferentemente differenti o differentemente indifferenti, a noi, che ce ne importa?!
mercoledì, dicembre 27, 2006
compulso l’oggetto ch’ho tra le mani: trattasi d’un prisma a sei facce - l’interno è multistrato - al tatto, la materialità è flessuosa e il colore bianco tendente al chiaro - ogni singola superficie assembla ed espone in buonordine termini sciolti o variamente combinati, impressi in una delle molte gamme del nero - tosto m’attendo ad osservarne il grafismo nei modi più confacenti alle mie variegate attitudini di lettura (ovvero: a scorrimento orizzontale, verticale, diagonale, misto, a sommario, a blocchi, a scacchiera, a righe alterne, a volo d’aquila, a macchia di leopardo, in trance, per astrazione, con rovesciamento del punto di vista, in stato crepuscolare orientato, ad occhi incrociati e/o socchiusi e a volume serrato) - invano, ché l'occhio già s'affloscia: il primo capitolo mi scompuzzola per la felice intuizione d’introdurre, nel breve volgere d’un pugno di pagine, un secondo capitolo che, inaspettatamente, ne precede un terzo che anticipa un quarto, un quinto e un sesto - quest’ultimo s’antepone improvvisamente a un settimo che, con sorprendente prevedibilità, preannuncia nientemeno che un ottavo, evidente preludio al nono e, forse, ultimo capitolo, compendio e cuspide d'un almanaccare così friabile e volatile, da procurarmi all’istante uno smarrimento umorale degno di miglior causa - purtroppo, null'altro ho da annotare sull'oggetto [lessi, me lassa, fino a farmi lessa]
lunedì, dicembre 25, 2006

“cherubini ignudi e spenzolanti, cacche di cammelli, fiato di mucca, ragli d’asinelli, greppie, trombe, pastorelli puzzolenti con e senza gregge, stelle e veline, i re magi con doni esagerati, fracasso di tamburelli (babbo e mamma sono già stressati), muschio, fieno, soldati perfettamente armati, cori, peana, agnelli (porelli), pezzi di capitone, frattaglie di cenone, panettoni, totti, maradona, berlusconi, frotte di sfollati, curiosi, debosciati, gente esagitata - nel polverone zeppo di venditori con la bancarella, persino una cometa s’è infiltrata (e pare che porti pure jella)..Padre mio, questo posto è decisamente una stalla!"
giovedì, dicembre 21, 2006
(lo so, lo so che la formula è banale, cerimoniale, convenzionale, dozzinale, formale, impersonale, istituzionale, minimale, non originale, rituale, trasversale, sempre uguale e anche un po’ virtuale..
ma a voi che ve ne cale? che vi convinca o no, comunque vale)
mercoledì, dicembre 20, 2006
tutt'a un tratto s’udì un terribile plot! il succo del racconto rovinò lungo i margini del tema, e si sfece - orbato di sostanza, il senso prese a capitolare: i lemmi, lemmi-lemmi, ruppero le righe e, senza capo né coda, attesero passivi che qualcuno ricucisse le fila del discorso - purtroppo, questi s’era appena arroccato nella dentiera d’un sensofago infiltrato che, ciancischiando, fece poltiglia dei nessi logici, così che molte lucide riflessioni s’opacizzarono all'istante - a causa d’un errore, in agguato dietro un congiuntivo abusivo (condannato senza condizionale), due intere colonne furono cassate tra il roboare di mille esclamazioni - tutti i punti chiave, passati sommariamente all’indice per assenza di spessore, furono azzerati - un drappello di subdole allusioni tentò d'occupare un paragrafo, ma creò confusione - si volle elevare il tono dell’azione infiltrandovi due citazioni latine (con interprete al seguito), ma nessuno ne comprese la missione - a quel punto, si sparò una metafora - inutilmente! si pretese un'affermazione, che fu negata - si tentò allora di ricomporre le linee teoriche che, già inconsistenti, caddero frantumandosi in una scia di puntini di sospensione....ne conseguì una disastrosa perdita di ritmo e un eroico monologo finì troncato - come ultima ratio, si provò a introdurre in campo una figura ma, risultando retorica, vanificò lo sforzo - mentre brandelli di plot vagavano disaggregati, la storia, ab battuta, s'arroccò nella chiusa finale - fu strage!: l’apocope rapace iniziò il suo turpe pasto e, con poch gest ne mutil i pov rest - una postilla tentò d'occultarsi ma, essendosi appostata in calce, rantolò un "non ho parole" - quindi, affogò
sabato, dicembre 16, 2006
"Librobianco" - delizioso volume finemente brossurato e rilegato, con copertina in candido cartoncino bristol, privo di titolo e senza alcuna illustrazione, corredato di pp.580 gradevolmente vuote di contenuti, impreziosite da alcune note a margine perfettamente decontestualizzate, del tutto incongrue ed inserite a caso - ideale per chi rifugga la lettura (anche in versione al negativo)
post gemellato con questo
venerdì, dicembre 15, 2006
quasi è per esserci - s’approssima - se n'olfatta l’avvento: docili, già assuefatti all’animato e inamabile evento, pulsiamo affratellati in un collegial-euforico abbacchiamento e, prigionieri/custodi d’un non perfezionabile vizio, contiamo le ore manco fosse in scadenza l’ordine di servizio diramato al condominio dal Sommo Amministratore - beati nel patire, con delicata ferocia rispolveriamo il piano superiore del museo delle abitudini infantili finché il lustrissimo inganno non irraggi splendore - ci asseconda la calma verticale della bolgia che, ogni anno puntuale, tocca chiamare "festa di natale"
giovedì, dicembre 14, 2006
"cosa rappresenta, per te, il web?"
"un whobby"
"..opera di indubbia rarità - leg. originale in pieno, magnifico avorio di dieppe, con due splendide losanghe vert.li int.te, recanti nel mz. due placchette in pieno argento (vergini, per le iniz.li) rialzate su basette di pietra dura rosa con ven.re, due trifogli int.ti al centro dei margini sup.re e inf.re e quattro gocce d'argento ai quattro angg.del piatto sup.re - fermaglio e attacchi in pieno argento fin.te inciso - tagli oro - rare e lievi fioriture a qualche carta (lievi gore d’umidità, minuscolo foro di antico tarlo su poche cc.)"
martedì, dicembre 12, 2006
Era brillosto, e i tospi agìluti facean girelli nella civa; tutti i paprussi erano mélacri, ed il trugòn striniva. “Ma bada al Ciarlestrone, o figlio! Con fauci e denti ti rinserra. Del Giuggio uccèl bada all'artiglio, e al frumio Bandafferra!” - Il figlio impugna il brando vòrpido in cerca dei Tontoni all'albero fermo e perplesso sta. Qui, mentre sostra in pensier bellici, l'occhidibragia Ciarlestrone si sonfla nella selva tulgida, sbollando nell'azione! Un, dué! Un, dué! E poi daccapo, il brando vòrpido schidiatta! Morto il nemico, col suo capo galonfa alla ritratta. “Il Ciarlestrone hai schiantate? Qua che t'abbracci, o taggioso! Callò! Callài! Giorno fregiato!” quei stripetò, gioioso. Era brillosto, e i tospi agìluti facean girelli nella civa; tutti i paprussi erano mélacri, ed il trugòn strinava
lunedì, dicembre 11, 2006
sabato, dicembre 09, 2006
stufa d'essere stufa di vacui e defatiganti ozii festivi (stante che assai mi ringalluzza oprare), mollo tosto ogni ambascia per dedicare lo tempo mio all'inclite gesta cui la mia mente e la mia mano son maggiormente e da gran pezza avvezze.. (dimmi, signora mia: devo portare io il detersivo e lo straccio, o li trovo sul posto?)
venerdì, dicembre 08, 2006
oggi è l'otto dicembre - ogni anno, qualsiasi osservatore (che sia minimamente attento, s'intende!) ha l'opportunità di constatare di persona come l'otto dicembre ricorra con meravigliosa regolarità ed ammirevole costanza (mi sembra di ricordare che un otto dicembre ricorse puranco l'anno scorso e, sebbene sprovvista di particolari qualità divinatorie, sono quasi certissima che ricorrerà ancora, l'anno prossimo)
giovedì, dicembre 07, 2006
" si stava meglio quando si stava meglio?"
mercoledì, dicembre 06, 2006
purtroppo, prove ne ho continuamente! lui è un tipo limpido che non mi tradisce spu-do-rata-mente! avevo sperato d’avere accanto un uomo smaliziato, sinceramente fedifrago e dedito a qualche svago, uno che almeno un poco m'ingannasse..e invece, non ha un filo di classe! di continuo lo provoco, l’assillo e, ogni volta, ho la cocente umiliazione di sorprenderne l’occhio umido e devoto in flagrante contemplazione d’una mia foto di quando ebbi il morbillo - ahi lassa! perché non ho avuto la sorte d'accompagnarmi a un sincero traditore, uno di quei deliziosi briganti che t’incantano con mille balle brillanti? per lui, ingannarmi, è forse faticoso, dispendioso, classista?(ah, il pigro, il pidocchio, il perbenista!) - ho attuato le più subdole strategie per inquinare un po’ la mia beltade - curo molto il mio aspetto: so scompigliare i già radi capelli e, ogni ora, faccio abluzioni con olio di canfora per rinforzare la peluria labiale di cui, pure, non difetto - inoltre, indosso braghe slabbrate e bigodini quando m'infilo a letto - mai che mi lavi e, se succede, lo faccio solo per motivi gravi -
ahi, destino crudele! malgrado tutto, il mascalzone mi resta fedele..
martedì, dicembre 05, 2006
parto bene! sciolgo i legacci che di norma affliggono i parlanti e gli scriventi, e conio superlativi assolutissimi buoni ad ottimizzare l’ottimismo spontaneo di queste prime ore, quando l’oro che il mattino m’imbocca rigurgita e sbocca in conati di lemmi esagerati - aggiungerei che sono capace, e a quest’ora vieppiù, di perfezionare assai qualunque sorta di perfetto, o stupendo, o infinito, o eccellente che mi frulli in testa, con rafforzamenti semantici gasanti del tipo un sacco un mucchio una valanga una marea, un casino.. ma ecco che ne colgo l’inurgenza e, prima di naufragare nell’immensa moltitudine d’assolutismi assai più pessimi di quelli appena enunciati, mi dirado, sviando il rischio che l’eccedenza dei numerosi troppo, sebbene impercettibile, non ecceda d'eccessivi eccessi
lunedì, dicembre 04, 2006
"..e io ti dico che non sei nessuno"
"dunque, non essendo nessuno, sono nessuno?! e, oltre me, chi altro è nessuno?" -
"nessuno è nessuno, ovvero tutti sono nessuno"
"quindi, ognuno è nessuno?"
"ognuno è uno e insieme nessuno"
"tranne qualche ognuno, ché qualcuno è nessuno, qualcuno è qualcuno e qualcun altro no"
|
|