SENZAQUALITA

   un blog da cui, eccezionalmente, non si ricava nulla

 




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consapevole di ogni possibile conseguenza e autoritorsione di questa affermazione, mi dichiaro DADISTA



martedì, febbraio 27, 2007
 

aria fritta

non aspettò: non s’aspettava più..l’ingoffato cercarsi e ritrovarsi e ricercarsi e farsi e riplasmarsi e ritoccarsi il trucco per presentarsi in assetto decente ad un futuro da bere, era allo zenith - stop! i bluff, l’ambizione, la petulante insistenza dei ricorsi del metodo l’annoiavano a morte - e i risultati? anni d’interminabili presenti imbastiti e subito scuciti  - decise: via le scarpe! tolse il vestito e lo piegò con cura - sciolse l’intreccio della massa slavata dei capelli e abbandonò il fermaglio sopra il letto - l’intero malloppo d’esperienze e ricordi si dispiegava in senso orizzontale destrutturando antiche curve di consistenza scarna e mollacchiosa - con sadico languore prese a disfare la carne dall’interno - le fibre, intente a dissiparsi, si sentirono assolte e liberate - nel lividore di cordole bluastre quietamente pulsanti tra scartoffie di tendini slabbrati, ogni cellula sembrò ritrarsi, comprimersi in un punto..

pensò "tutto finisce col rigenerarsi" - un suono buffo le sgusciò di gola e, come uno sciame di piccioni sui platani, s’espanse e si contrasse ora vicinissimo e assordante, ora massa indistinta - mentre imperlava sequenze di parole in fuga dalla trama di pelle accartocciata e imbrattata di muco appiccicoso, un residuo di viscere risucchiate avanzò in ritirata - prima di ripiegarsi, l’occhio filtrò la luce, acquoso e trasparente - con uno strappo delle ormai piccole dita, si sfilò la dentiera dalla bocca - poi, imposturata a uovo, sperò di addormentarsi per risvegliarsi nuova di zucca - stavolta, possibilmente senza desideri

di SENZAQUALITA | 14:44 | commenti (18)


lunedì, febbraio 26, 2007
 

follitte

"la mente ama l'ignoto..ecc ecc" (rené magritte)

di SENZAQUALITA | 09:25 | commenti (17)


domenica, febbraio 25, 2007
 

troppo trollop?

facciamocene una ragione: come giustamente nota il corsivista del NYT, il degrado del costume italiano ha toccato vette mai prima immaginabili..

(evvia, signoramia..che scorno: adesso ci facciamo strolloppare pure ?!)

 

 

 

di SENZAQUALITA | 08:35 | commenti (8)


sabato, febbraio 24, 2007
 

 

 

 

 

 

 

 

 

di SENZAQUALITA | 08:24 | commenti (9)


venerdì, febbraio 23, 2007
 

e allora..?

dunque m'hai letto? m'hai guardato? hai visto? creami (ti prego) ché altrimenti, anche oggi, non esisto

di SENZAQUALITA | 10:28 | commenti (12)


giovedì, febbraio 22, 2007
 

orrorogio

imperdibile modello della linea "la cosa", in oro e smalto escrementato (a richiesta, è possibile personalizzarne la nuance) - particolarmente consigliato a collezionisti di cose destinate a capovolgimenti immanenti (cfr. baudrillard), deperibili e/o vocate all'estinzione

di SENZAQUALITA | 07:23 | commenti (17)
oreliete


mercoledì, febbraio 21, 2007
 

donne

john donne"..dolcissimo amore, non fuggo per stanchezza di te, nè perché spero che il mondo possa offrirmi un amore più degno, ma poiché è destino che io debba infine morire, è molto meglio che mi prenda per scherzo l'abitudine di morire così, di qualche morte fasulla"

 

 

 

di SENZAQUALITA | 09:13 | commenti (17)


domenica, febbraio 18, 2007
 

post moderno

il libro qui fotografato è (ovviamente) "citarsi addosso" di w.a.

ofelia, dante alighieri e micol finzi-contini (seminascosta in auto) all'uscita di servizio durante una pausa di lavoro

(i personaggi in libera uscita s'aggirano anche da queste parti)

di SENZAQUALITA | 20:19 | commenti (11)
strofeide


sabato, febbraio 17, 2007
 

pubblicità pro esso

di SENZAQUALITA | 16:49 | commenti (11)
derive


venerdì, febbraio 16, 2007
 

il bacio con la pera

la faccenda s'ingarbuglia:

mentre la dolce triana, caduta in catalessi dopo un bacio del torvo landruzzi (suo marito), giace esanime su un pagliericcio della locanda, irrompe sulla scena don ferrucci:  per un deplorevole equivoco (una fallace informativa fornitagli dal fratello ferrucciòlmes), crede si tratti dell’amata gaja: in un impeto di disperazione, s’abbandona a gesto inconsulto tentando d’iniettarsi una pera - purtroppo, sembra accertato che la pera fosse acerba..

di SENZAQUALITA | 08:14 | commenti (25)
strofeide


giovedì, febbraio 15, 2007
 

anomia

per un difetto di rievocazione, il mostro s'è disciolto dal suo giogo e insegue ad ogni istante un altro istante: durante l'evasione, sterili rami venano la lisca pinnata del suo corpo calloso e galoppante, ormai lanciato nella periferia d’una periferia parca di ombre, solcata da cerniere scollimate - nella spianata delle interpunzioni saluta una sirena collassata che smorza il canto e l’osserva impennarsi su un cumulo d'erbacce disseccate “passa di qui la circonlocuzione?” domanda l’ippocampo - poi, per nulla interessato, nitrisce, blocca la sua transumanza e se ne torna pigramente a casa

di SENZAQUALITA | 14:35 | commenti (9)


mercoledì, febbraio 14, 2007
 

ammore senza pax

inaspettatamente, ecco la svolta

'o sciupafemmene (erostravalentino), nel tentativo di forzare issa alla fuitina, l’intriga facendole balenare un'improbabile reversibilità della pensione “gajù, angelicata dea, suvvia, fidati..che mi sono appena iscritto al comitato di sostegno ai pacs” - ma issa geme e recalcitra “no, dico no! ’a more’, provaci con qualche sciacquetiella, che io già mi promisi a isso, e isso è ommo d’onore: isso m’impalma, a me!”  

- intanto isso, celato alla vista, assiste alla scena e medita “mm..questa m’ha compromesso ché, eziandio, prima d’impalmarla io deggio verificare, accertare, scandagliare, testare, computare, valutare eccetera..” - poscia, arrovellato sui suoi dilemmi, si determina ad accendere un mutuo o, forse, un cero a san valentino (per dischiarare la verità vera, ché in effetti il dettaglio è ambiguo assai, prova, o pazientissimo lettore, ad indagare qui oppuramente qui)

- aggiornamenti nei commenti e qui 

di SENZAQUALITA | 07:02 | commenti (17)
strofeide


martedì, febbraio 13, 2007
 

clicca clicca

dai, posa 'sto mouse..e aderisci!

segnalato da silvana

di SENZAQUALITA | 14:35 | commenti (2)


lunedì, febbraio 12, 2007
 

ovologio

stvumento con cui è possibile misuvave (con una cevta appvossimazione, s'intende) l’ova

di SENZAQUALITA | 15:17 | commenti (25)
oreliete


domenica, febbraio 11, 2007
 

..

caro lettore, mi duole affrontare così delicato argomento col tono svagato e distratto che non mi si addice, ma ecco che ora l'ho scritto: scorrendo le righe non senza iniziale baldanza tu avanzi e ostenti la tua padronanza su questo terreno vergato a colpi di pixel, ignaro che nella sostanza è stato minato e intanto che tu lo percorri e calpesti, ti affermi, ma essendo assente di fatto: ci arrivi? capisci? purtroppo succede che tu non esisti!..e ora che fai, ti stupisci? andiamo! e come potresti stupirti se scrivo che tu non esisti!? dicevo, purtroppo, che tu non esisti - non hai consistenza, non muscoli o nervi né sangue né arto né bocca né odore - nessuno da qui dove sono potrà raccontare il moto garbato o arrogante che alza ed increspa quel tuo sopracciglio né il gesto accurato del dito che schiaccia pressante un cursore, l'inquieto e insonoro sbadiglio represso, la gamba angolata, il piede curvato che scontra impaziente uno spigolo ingrato, l'arteria che pulsa..ne ascolto il rumore ed intanto, se tu non esisti, t'accolgo, t'invischio, t'inganno e ti tento - purtroppo (e scusa se insisto) sei solo finzione: non visto, sei parte del gioco (del giogo?), un doppio che erutta dall'ombra, la punta affilata che in questo preciso momento mi pungola dietro lo schermo con forza gentile o pressante - infine, sfiancato dal caso curioso, tu forse t'arrendi, dividi l'impegno, diventi coautore e compagno, cartina di tornasole - eppure, lo affermo convinto, di certo sei attore: è così che ti sento! mi credi? ti vedo perplesso (ma no, non ti vedo..lo scrivo per convenzione!) - ma adesso tu caro lettore, adesso in questo preciso momento sei ancora un'assente essenza fluttuante - malgrado t'avverta parecchio invadente, in fondo non sei che un ignaro e confuso riflesso di queste parole, un mirror soltanto evocato che voglio, sì, voglio traslato in collaboratore, del tutto sedotto o almeno plagiato - in questo preciso momento un groppo di rudi pulsioni graffiate e estromesse in rullo di topo s'arrocca e produce la spastica palla che narra quel nulla cui aggrappi il tuo occhio e lo rendi reale, annoiato, rapace o sereno, indulgente e forse, alle fine, terreno - lo sguardo? è sempre qualcosa di non-esistente, pesante, attivo o latente, pungente, alieno, forzato ma sempre e comunque presente..
lettore, lettore lettore ti prego digioga la mente da questa astrazione e atterra soave, concreto e colliso su questa specie di foglio e marca d'impronta corposa e incidente lo spazio che t'offro - lo voglio, e t'invento sebbene mi senta creatore di niente - lo chiedo con tono a dir poco questuante sperando si sposti di poco piuttosto che niente il mio contatore d'orgoglio

di SENZAQUALITA | 07:16 | commenti (22)
sacripante


sabato, febbraio 10, 2007
 

spin-off

don abbondio e la perpetua ne "la locanda della felicità"

transunto della puntata: intanto che alla locanda le tresche s'ingarbugliano, la perpetua sorprende don Marondio ('o scostumato) mentre, in atteggiamento sospetto, tenta d'occultare le prove d'alcuni suoi e altrui peccatucci - la fantesca s'abbandona a cazziatone terrificante, quindi gli rifiuta, nell'ordine, a) la pulizia del blog con mastrolindo - b) la manutenzione dei baffi col grasso di balena - c) la frittata di cipolle con le rane - d) omissis

nell'immagine, don Marondio, confessore di issa (pudibonda donzella promessasi ad isso, violanda e contesa da innumeri loschi figuri)- a sinistra Perpetua, personaggio che, malgrado il nome, entra nel plot per subito uscirne senza che il lettore ne accusi dolore e/o senso di privazione

di SENZAQUALITA | 22:36 | commenti (16)
strofeide


venerdì, febbraio 09, 2007
 

sequel

da "i promessi sposi"

colpo di scena: il ratto!

‘o malamente, con la complicità d’un bravo (erostratos) tenta di rapire issa, contesa da isso e da ‘o prevete (ormai, travolto da malsani istinti, ex-prevete)

di SENZAQUALITA | 09:08 | commenti (70)
strofeide


giovedì, febbraio 08, 2007
 

b

bustardo (agg./s.m.) - termine spregiativo (sovente usato in forma esclamativa), riferito a mezzo di locomozione pubblico atteso in prossimità della fermata per oltre 45 minuti

di SENZAQUALITA | 11:56 | commenti (14)
neolemmi


mercoledì, febbraio 07, 2007
 

Allitalia

"O compagnia, vedo le ali e i marchi

E le carlinghe e i motori e l'erme

Torri di controllo degli aeroporti nostri,

Ma la gloria non vedo,

Non vedo il lauro e il ferro ond'eran carchi

I nostri aerei antichi. Or fatta inerme,

Nuda la flotta e nudo il conto mostri.

Oimè quante ferite,

Che lividor: si langue! oh qual ti veggio,

Fallacissima Impresa! Io chiedo al cielo

E al mondo: dite dite;

Chi la ridusse a tale? E questo è peggio,

Che di debiti ha carche ambe le braccia;

Sì che sparte le tratte e senza un euro

resta a terra negletta e sconsolata,

perdendo ormai la faccia

Tra le affollate piste, e il tempo stringe.. "

(dai "Pianti" di Giacomo Leopardi)

di SENZAQUALITA | 19:30 | commenti (6)


martedì, febbraio 06, 2007
 

ragoût

ti guardo, ed ecco che..etciuuù! espargo minuscoli flussi di aria pressata / prurito che ascende, comprime e deforma i muscoli intorno alla bocca bagnata / un occhio commosso si strizza s'aggrotta e collassa la piega sul dorso del naso che freme bizzoso e sforma le nari / la mano che sale nel gesto impotente arpeggia le dita e si blocca sul soffio che sembra un tornado pungente / il mento aggrinzito propende in caduta poi flette sul busto / s'adatta alla scossa e s'inchina allo scroscio di schizzi che effluviano un agro sentore di aglio..etciuuù
io assaggio / tu sali, e salando con gesto che pare allargare la semina in campo, rimesti flessuosa nell'orrido anfratto, rullante cocotte che sbotta e scompone i lucidi gorghi conditi d'erbetta e d'altri profumi speziati tritati e mixati con lama flottante sul piano gelato di marmo e affoghi dei cubici tranci di carni sgrassate con cura eccedente (ché tu quei brandelli giallastri conservi stagnati nel frigo, ad uso del gatto) / poi docile prendi a mestare la massa collosa di quegli elementi / il vortice rosso deprime canali oleosi e asciuga l'impasto saldando gli umori in effimeri abbracci che annuso sedotto sebbene mi turbi e mi stressi ancora e ancora e ancora quel fetido afrore di aglio -
eetciuuù!

tu sali, e salando incerta il blocco grumoso che emana vapori bollenti, tenace risondi e ritratti con moto pauroso del dito la clava affondata nel brodo già troppo compatto, condito e odoroso / saggiando sfinita l'effetto, protendi la lingua bruciata e subito urlacchi all’oltraggio cercando di corsa uno straccio bagnato a sgombrare la goccia rovente che intanto dilaga cattiva sul tenero petto ustionato

rimango in ascolto / quel grido peraltro m’ha scosso / osservo che è ora di pranzo / tu indossi un vestito scollato / ti tocco sul collo / tremando ne scosto quell’umida bolla che sembra vapore ma è solo sudore che odora di sugo e di carne - son fatto, m’hai cotto, e senza più fiato t’afferro, spegnendo d'urgenza la fiamma nell'unico modo che posso..eetciuuù eetciuuù!

(da Sacripante! n.4/sensi)

 

di SENZAQUALITA | 13:53 | commenti (8)
sacripante