SENZAQUALITA

   un blog da cui, eccezionalmente, non si ricava nulla

 




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consapevole di ogni possibile conseguenza e autoritorsione di questa affermazione, mi dichiaro DADISTA



martedì, agosto 07, 2007
 

agnizione, sottolineatura e conferma

sette giorni dopo essere iniziato, è già da una settimana che perdura, agosto (e tutto ciò, non è meraviglioso?)
di SENZAQUALITA | 15:00 | commenti (8)
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venerdì, novembre 10, 2006
 

il titolo? non c'è titolo

è notte - barbagli inumidiscono di brina passi impacciati e voglia di far niente..la luce stana un tizio sgangherato che trema e spruzza etilici fonemi e, come se una condensa d’impressioni indigeribili gli formasse in gola una miscela d’ira incandescente, rigurgita e procede all’espulsione dell’offesa - in transito occasionale, l’agente ode, percepisce l’affronto e trasla le parole con blanda sicumera “vilipendio allo stato e alla bandiera” - poi, d'improvviso, e inaspettatamente, si triplica - segue un serrato parlottio e poiché un ubriaco e una sola bottiglia non giustificano l’azione d’una intera pattuglia, vengo fermato anch’io, che assisto defilato ma ironizzo su quel modo elefantiaco di valutare un reato - il caso, che ancora non esiste per il cosmo processuale, in questura assume ufficialmente la forma impersonale d’uno scarno verbale - il pubblico ufficiale che indossa la funzione con grigia dignità, parla e s’astrae “prego, ci favorisca le sue generalità” - poi, lentamente, cataloga le ordinarie frattaglie con scrittura indolente e mi seziona la vita dai tempi della culla, tal che del me vero non rimanga nulla - il buffo dell’intera procedura è che, con frammenti in sé insignificanti, mi ricompongo al momento tutt’intiero in carne, sangue, cervello, grinta d’avventuriero e, al pari d’un abietto, mi ritrovo inguainato in ferreo braccialetto - morale: per simile prodigio, basta l’imponderabile arbitrale che un poliziotto ligio usa chiamare sospetto

di SENZAQUALITA | 09:29 | commenti (15)
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mercoledì, aprile 26, 2006
 

puff!

sia che lo si osservi da vicino che da lontano, è malsicuro e incerto il cammino della storia! si accetta l'idea che il suo implacabile procedere marchi una traiettoria nebbiosa di cui è ignoto il punto di partenza e più ancora la meta: è come se, nello svagato e paziente procedere del tempo, una gran mano nascosta rimescolasse in un bussolotto miliardi di chilogrammi d’umanità assortita per farne poltiglia omogenea da rilanciare con forza, come fosse una palla da biliardo - e accade sempre che, nella più o meno inerme accettazione di eventi e mutamenti (in reciproca lotta e pronti a vanificarsi gli uni con gli altri) strada facendo detta palla fluttui, sbandi, divaghi, si sfaldi, si frantumi finendo, inconsapevole e oziosa, a bighellonare in un luogo che non conosceva e dove, probabilmente, non desiderava affatto andare: a quel luogo, la nostra rassegnata contemporaneità assegna prima il nome di avvenire, poi quello di storia

di SENZAQUALITA | 12:38 | commenti (12)
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mercoledì, agosto 17, 2005
 

full fool

le persone stupide non sanno di esserlo - ammesso che qualcuno capace d’individuare l’altrui stupidità mi trovasse stupida, come potrei essere certa che non si tratti di persona stupida come o più di me? le persone intelligenti che credono d’essere in grado di definire la stupidità non dimostrano forse d’essere parzialmente stupide? in definitiva: se fossi disposta ad ammettere tout court la mia stupidità, ciò dimostrerebbe che sono del tutto stupida oppure che non lo sono completamente? mi rimane un filo di speranza

di SENZAQUALITA | 10:02 | commenti (4)
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giovedì, giugno 09, 2005
 

votare è potere

vorrei poter dire anch'io una parola chiara e sensata sull'argomento di più pungente attualità: purtroppo, oppressa dai dubbi, non posso che condividerli..

- il generando, cui sia negata la possibilità di essere, può avere consapevolezza della sua inesistenza dolosa e dolersene? e se sì, con chi esattamente? non con il suo non-essere e tantomeno con chi ne avesse osteggiato  e/o rifiutato il suo essere-in-potenza, visto che egli, non esistendo, non è e non potrà mai essere un egli dolente o rivendicativo - pertanto, in tale stato di non-stato, il mancato egli non potrà poter soffrire né recriminare su nulla, non potendo conoscere né ignorare non solo cosa sia bene e male, ma perfino cosa significhi sapere di poter essere concordante, negante, ignavo, piagnone o recriminante - ne consegue che neppure potrà mai poter sapere di poter possedere potere potenziale, di difettare di potere reale o di aver perso l’occasione per entrambe le possibilità senza che questo valga alcunché - oh, beh, visto che i dubbi non li cancelleremo mai (non ora, comunque), accettiamoli per quello che sono e facciamo quel che dobbiamo fare (eventualmente, potremmo dare un contributo incisivo a tutta la questione abbandonandoci a sacrifici personali, quali l’intensificazione differenziata degli sforzi riproduttivi e la condivisione dei risultati dei medesimi con quante più persone possibile) - e inoltre, sicuramente votando

di SENZAQUALITA | 11:05 | commenti (6)
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lunedì, maggio 23, 2005
 

un anno (più o meno)

per 365 giorni, manipolata a vuoto un’incolpevole tastiera eruttante a cascata minuti segni e morbidi rumori ondivaganti sulla ringhiera tra il dentro e il fuori di ogni possibilità, notò che ormai da un anno era senza qualità - non è grave, si concesse, ché difetti e virtù sono forze contrastanti destinate a equilibrarsi, o prima o poi, in un valore intermedio: a evitarne l’irrigidimento, basterà non sostare a riflettere né cedere a grossolano tedio - andare oltre, smettere di smettere - e senza alcun commento
di SENZAQUALITA | 13:11 | commenti (11)
musilianate


mercoledì, aprile 13, 2005
 

exit poll

stando alle aride statistiche, sembra che l'umanità si divida tra chi si auspica un ritorno al passato e chi confida nel sol dell'avvenire, così che nessuno ha l'aria di tenere in gran conto il presente: la doppia speranza continua a oscillarci sul capo con la soave lievità di una piuma (il dubbio è se sottratta all'ala di un angelo oppure d'un pollo..)

di SENZAQUALITA | 09:22 | commenti (18)
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lunedì, marzo 21, 2005
 

metacitarsi addosso

"..pare che le isoterme e le isòtere si comportino a dovere - la temperatura dell'aria è in rapporto normale con la temperatura media annua, con la temperatura del mese più caldo come con quella del mese più freddo, e con l'oscillazione mensile aperiodica - il sorgere e il tramontare del sole e della luna, le fasi della luna, di venere, dell'anello di saturno e molti altri importanti fenomeni si succedono conformi alle previsioni degli annuari astronomici.."  insomma, credo sia primavera
di SENZAQUALITA | 15:15 | commenti (3)
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lunedì, marzo 14, 2005
 

ossi/mori

(..) qui tutto è niente: (e questo niente è tutto): (Sanguineti)

una triste euforia intesse e smotta trame che gradisco annoiata e intanto che sbadiglio in allegria, districo l’esattezza esasperata di ossuti fili mori, ammatassati linearmente - mi pungo e nulla sento - prendo e cedo tempo sforacchiato e tendo a ritroso e estroverso movimento e schiatto e godo il verseggiame inverso che si compiace e geme, disteso e rannicchiato, costrutto controverso concreto e inconsistente - ricamo vuoti saturi di niente finchè, sfinito, finisce all’ospedale quel tessuto scuro e infinito, molle come un muro: nuovo e imperfettamente rattoppato, mi declina gentilmente l’offerta d’uno strappo futuro (un futuro già troppo trapassato)

di SENZAQUALITA | 08:11 | commenti (11)
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sabato, ottobre 23, 2004
 

ancora su blog e "scrittori"

questo non è un post ma un semplice test (ad uso personale) pubblicato in the filter 3.0 al solo scopo di valutarne, in termini meramente numerici (leggi: visite), il potenziale livello di attenzionalità del titolo..

di SENZAQUALITA | 08:11 | commenti (14)
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mercoledì, settembre 08, 2004
 

penso, dunque sonno

 

non c’è nulla di più difficile che descrivere una persona che pensa, in attesa che si condensi un’idea inaspettata - ci vuole fiducia, e molta pazienza - le idee inaspettate si presentano infallibilmente per il solo fatto che le si aspetta, anche se la loro formulazione verbale si manifesta già come un simulacro: trovarlo imperfetto (o incomprensibile) è inutile..equivale ad oltraggiare un cadavere

comunque, sembra che il pensare stimoli il sonno, e questa è di sicuro un’ottima cosa, anche se sono solo le 13:23 di una qualsiasi mattinata lavorativa..

di SENZAQUALITA | 13:23 | commenti (9)
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domenica, settembre 05, 2004
 

un discorso imbarazzante

 

..ogni tanto capita che qualcuno, basandosi sul mio modo di scrivere o sul non-qualificante nick, mi scambi per un uomo - questo non mi crea alcun problema - anzi..nel fare un parallelismo tra i sessi, trovo invidiabile l’approccio maschile ai fatti, la capacità di convertire esperienze e conoscenze in formule pratiche, astratte, rigorose e ripetitive, chiare, realistiche e funzionali - tutto il contrario dell’elaborata tessitura di fili fumo, sogni, fantasticherie, vaghezze, interrogativi e verbi al condizionale che riusciamo ad intrecciare noi donne - ecco..questa femminile adesione alla leggerezza, nel confronto, mi appare una diversità colpevole, un’intollerabile lacuna nella solida e concreta realtà della vita produttiva - nel percepire ed utilizzare il mio corpo come strumento di comunicazione, mi dissipo in una quantità incalcolabile di possibilità, dove la verità binaria è sostituita da tre valori (vero, falso, incerto) che generano catene di inutili domande: quale, quanta musica dovrei ascoltare prima di comporne una mia? quali parole dovrei pronunciare per essere correttamente interpretata? quali città dovrei visitare per scoprirne le diversità? quante case dovrei cambiare per non sentirmi “altrove"? quante persone dovrei incontrare per riconoscere un amico? quanti libri dovrei leggere prima d’imparare a scrivere? quante bastonate incassare prima d'ammettere serenamente che fanno male? in genere, tutta questa propensione ad aderire alla profonda superficialità delle cose è spesso scambiata (dagli uomini) per estraneità alla ragione: per questo, diffidando della mia natura, gioco volentieri a confondere le idee con le modalità espressive, ben sapendo che si tratta d'escamotage velleitario, fumo negli occhi sostanzialmente inconcludente..

come dite? dovrei ammorbidirmi e prendere qualche giorno di vacanza? naaa, non se ne parla..oppure sì, forse, tra qualche giorno, chissà! qui il discorso s’interrompe, e l’imbarazzo pure - intanto,

buona domenica a tutti

di SENZAQUALITA | 09:16 | commenti (10)
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martedì, giugno 22, 2004
 

3 tazze da caffè, 2 vuote, 1 a metà..

agenda nera, intonsa ma tappezzata da mosaici di post-it ricoperti da parecchi numeri (telefonici?) e parole (molto abbreviate) tipo “12x21 / ici l&b giov./ carlo lunedì chiam / ins. in block notes (già, ma cosa?)" - 3 cacciaviti di cui uno a croce, 8 viti a brucola estratte dalle carcasse di 3 diversi pc, di cui 2 installati in rete sebbene inutilmente - 1 cellulare a batteria scarica e scheda esaurita, presumo - 3 lapis bellissimi mai usati con gomma incorporata, 1 pennarello puntafine rosso, 2 penne (una scrive, perfino) in contenitore di pelle di elefante e acciaio brunito - 4 cd, 1 dizionario fondamentale della lingua italiana con segnalibro alla lettera s - lampada con luce regolata a min - 2 casse a corollario di monitor solitario, ma accessoriato comme il faut - occhiali, 1 accendino nero, 15 cm di carte formato a4 circa affastellate all’angolo sinistro in precarissimo equilibrio, 1 squadretta ad elle, 2 grumi di cenere sul piano bianco - vicino, 1 libro aperto “workshop on Export, Import and Brokering of Small Arms and Firearms”, in ristampa entro la settimana (urgente, dice G) - quanto osservato e descritto alle ore 5:09 di un qualsiasi martedì di giugno, non è altro che una lista di numeri..

che, tutto sommato, e per caso, farebbero in totale 100

di SENZAQUALITA | 06:50 | commenti (12)
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martedì, giugno 01, 2004
 

post che può essere saltato da chi non tiene in gran conto la meditazione

 

le qualità si trovano schierate, una accanto all'altra nel cervello di ogni essere vivente, posto che sia dotato di cervello - quando dal grumo dei neuroni prende forma un'idea, le qualità indossano il loro abito migliore ed escono, irradiandosi in tutte le direzioni - ma accade che solo quelle che incontrano risonanza nell'ambiente gli vengano rinviate, consolidandosi - tutte le altre (la maggior parte) si sparpagliano in frammenti nello spazio, perdendosi - così che ognuno, con la precisione di un congegno meccanico, nonostante le mille possibilità che gli sarebbero offerte, ne consolida, vivacizza e alimenta una sola: quella che lo rende un mediocre - questo spiega perchè l'uomo comune è appunto un uomo comune - tuttavia, da ogni occasione che non avrà colta, potrebbe nascere una svolta..

di SENZAQUALITA | 08:05 | commenti (2)
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venerdì, maggio 28, 2004
 

come si diventa ciò che si è (1.0)

quattro giorni dopo aver aperto questo blog, me ne chiedevo il motivo già da 96 ore

di SENZAQUALITA | 07:25 | commenti (3)
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giovedì, maggio 27, 2004
 

ma allora..se la vita comune è di natura utopistica, la verdura surgelata è il vero senso della verdura fresca..



mercoledì, maggio 26, 2004
 

del se e del ma

 

..un giorno, cercando d’interpretare e ri-descrivere la realtà, t’accorgi all’improvviso che azioni, pulsioni, forme e sentimenti si sono trasformate in un’implosione caotica di schegge caleidoscopiche, eterogenee e prive di significato, decrittabili soltanto attraverso un sistema di linguaggio che ne parli - il “montaggio” (in modalità casuale) di tutti quei frammenti residuali di senso può generare una tua realtà - ma, spesso, si tratta di un pastiche..

di SENZAQUALITA | 08:11 | commenti (1)
musilianate


martedì, maggio 25, 2004
 

anche chi è senza qualità può avere un blog dotato di qualità (purtroppo, non è questo il caso)

chi voglia varcare senza inconvenienti una porta aperta deve tenere presente il fatto che gli stipiti sono duri - questa massima è semplicemente un postulato del senso della realtà - ma se il senso della realtà esiste, e nessuno può mettere in dubbio che la sua esistenza sia giustificata, allora ci dev'essere anche qualcosa che può essere chiamata senso della possibilità, dove sia possibile girare costantemente a vuoto senza protezione dentro l'assenza di significato - e dove il caos relativizzi ogni certezza..

di SENZAQUALITA | 07:49 | commenti (2)
musilianate