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venerdì, aprile 18, 2008
martedì, giugno 05, 2007
avendo, con gesto deliberato, mollato una ciabattata tremenda a una zanzara, ed avendola inequivocabilmente uccisa, avrei, in una certa misura, palesato il mio atteggiamento verso di lei, dato una risposta definita a un problema definito e, nel bene o nel male, compiuto un atto definitivo - ora (e dovrò farmene una ragione) la mossa successiva, in un certo senso, spetta alla zanzara..
lunedì, aprile 16, 2007
un efficace metodo per misurare il proprio livello di stress consiste nel chiudersi per una notte in bagno a osservare i volteggi d’un moschito stanziale: se, guardandovi intorno e non trovandolo più, vi mettete a piagnucolare, significa che siete messi parecchio male (ma già il chiudersi per una notte in bagno non è che sia proprio un buon segno..)
sabato, marzo 17, 2007
dubito - quindi, forse sono
mercoledì, marzo 14, 2007
martedì, marzo 06, 2007
bon, basta con questa serie di post barocchi e insignificanti
- credo che rimetterò mano ad un mio ambizioso e mai ultimato progetto: trattasi d'un fondamentale e limpido saggio su "come cucinare i bastoncini di merluzzo surgelati senza toglierli dalla scatola" - (per ampliare la casistica, accetto suggerimenti)
sabato, marzo 03, 2007
colpito da vaga afflizione, l’inconscio s’affloscia e balbetta / sospinto da flusso interiore, il petto s’inarca e s’appiatta sommosso da un balzo d’umore e avanza sconnesso tra senso di vuoto e stupore con scosse vicine al collasso / con rara souplesse, il soffio possente emerge dal basso e sferza con getto alitante le gote compresse già rosse in eccesso / offeso da lieve affezione, tracima dai denti col senso di colpa e accorpa in massa gassosa respiro e pressione / se cedi, il suono in fase di lisi fluisce / vicina alla crisi, la bolla sonora s’eleva, tradisce imbarazzo, un attimo trema, poi schioppa, deflagra e svanisce in un flutto: è quel che si chiama "l'elaborazione del rutto"
sabato, gennaio 06, 2007
questo è un mio personale metodo (meno scontato della passiva consultazione dell’oroscopo) per ricavare una previsione di senso compiuto dall’interpretazione di alcune parole contenute in un qualunque libro che v’aggradi - funziona così:
1) aprite a caso il libro prescelto
2) estraete dalla pagina tutti i verbi contenuti nelle ultime tre righe (difficilmente ne troverete più di tre)
3) abbinate i verbi a, nell’ordine, *lavoro e denaro * salute * amore
ho fatto il mio esperimento di bibliomanzia su "hilarotragedia" di manganelli - in fondo alla pagina 118 ho estratto i seguenti verbi: risaliva (lavoro e denaro ) - tremavano (salute) - ignoro (amore)
..devo aggiungere altro?
buona divin’azione (eh, non dimenticate che la divin’azione, come il sortilegio, è un’arte impossibile e squisitamente inutile)!
venerdì, gennaio 05, 2007
non dolerti del dovere e assolvilo con levità, ché il senso del dovere è tiranno ma non irragionevole - specialmente quando ti costringe a fare quello che muori-dalla-voglia di fare
lunedì, dicembre 25, 2006

“cherubini ignudi e spenzolanti, cacche di cammelli, fiato di mucca, ragli d’asinelli, greppie, trombe, pastorelli puzzolenti con e senza gregge, stelle e veline, i re magi con doni esagerati, fracasso di tamburelli (babbo e mamma sono già stressati), muschio, fieno, soldati perfettamente armati, cori, peana, agnelli (porelli), pezzi di capitone, frattaglie di cenone, panettoni, totti, maradona, berlusconi, frotte di sfollati, curiosi, debosciati, gente esagitata - nel polverone zeppo di venditori con la bancarella, persino una cometa s’è infiltrata (e pare che porti pure jella)..Padre mio, questo posto è decisamente una stalla!"
sabato, ottobre 28, 2006
"la locanda dell’infelicità", in località guantanamo, è un hotel relais dall’architettura piuttosto informale, stante che gli ambienti sono stati ricavati in una miniera di torba posta 70mt sotto terra - vi accederete calandovi con del filo spinato attraverso un cunicolo di 25cm di circonferenza - nell’ipotesi che la vostra stazza esorbiti da tale misura, alcuni comis provvederanno a comprimervi, spintonandovi verso il fondo (nel caso vi dimostraste recalcitranti, ed al solo scopo di stimolare i vostri sensi, ricorreranno alla tecnica del “water boarding”, che prevede l'ausilio di piacevolissimi getti d’acqua gelata, immessa forzatamente nel cunicolo - una volta raggiunta la sala guardaroba, detta “della purificazione”, il personale di servizio vi priverà degli abiti, dell’eventuale bagaglio e del portafoglio (purtroppo, come misura preventiva, nulla di tutto ciò vi sarà restituito), fornendovi in cambio una divertente catena di ferro con cui cingervi i lombi - dopo il rituale d’accoglienza (consistente nell'ammissione delle vostre colpe, non importa se vere o presunte) e l’assegnazione delle penitenze (di cui non renderò conto in questa sede), vi verranno somministrati alcuni sacramenti (a scelta, tra quelli che ancora non avete ricevuto) - poscia, sarete introdotti nella sala restaurant, ove l’eccentrico menù vi ripagherà ampiamente dei piccoli disagi affrontati: "brodetto d’ossa stagionate con gnocchetti di torba, stufato di carbone in salsa di fango, polpette di termiti e muschio - acqua a volontà" - le liete note del dies irae accompagneranno il pasto
giovedì, ottobre 26, 2006
sull’onda del successo dei reality televisivi ove, dalle sofferenze d’un pugno di eroici pionieri, s’affaccia l’aurora dei nuovi e stimolanti trend della ristorazione, eccomi a parlarvi della locanda "Senza Limiti", in località Cichorium - nel suo genere, un must..
percorrendo in auto l’E45 nel tratto appenninico forlì/ravenna, fate un'inversione a U, quindi piegate ad ovest, abbandonate l'auto nel fosso dove sarà invariabilmente finita e proseguite a piedi per 18km lungo la mulattiera (non trascurando di lasciare tracce per facilitare i successivi soccorsi) - partendo all’alba, con un po’ di fortuna, raggiungerete il locale in piena notte - dopo alcune serene ore di marcia tra rupi vulcaniche e soffioni boraciferi a 200°, la locanda vi apparirà d’improvviso all’orizzonte: per raggiungerla, basterà guadare la palude (detta “senza ritorno”) infestata da una rarissima specie di barracuda lacustre (purtroppo in via d’estinzione) e abbattere a colpi di machete la selva di rovi che circoscrive il locale, semi immerso nel fango - nell’atrio, ove campeggia una gigantografia del dito medio del patron sopra lo scherzoso motto della casa"paga ed espia", la cucina indigena vi stupirà per la sua naturalità essenziale e rigorosa: essa, infatti, eccelle per l’uso esclusivo di erbe e, più precisamente del cicorione, una verzura tipica del posto - il menù à la carte prevede "mousse di gambi di cicorione/zuppa mista di cicoria selvaggia e sterpi/spiedini di punte di cicorione in salsa cicoriata e, come dessert, la coppa “cico”, a base di estratto di radice di cicoria" - come bevande, gusterete acqua di stagno, che vi verrà graziosamente somministrata nella misura di 2,5 gocce a testa - ah, ricordate..è del tutto inutile prenotare, stante che il numero dei coperti varia in funzione dei sopravvissuti all'escursione
venerdì, ottobre 06, 2006
secondo alcune avventurose previsioni, a partire dal 2007 il 90% della popolazione diventerà middle class - tale repentina mutazione delle categorie sociali indurrà il governo ad applicare il livellamento fiscale: l’equa ripartizione della miseria comporterà un incremento della coscienza civile, il ridimensionamento dei limiti del bisogno e l’appiattimento degli appetiti di consumo..
ne consegue che i grattacieli potrebbero essere segati e trasformati in case a un solo piano (come dite..dove finiranno gli sfollati?? corre voce che alloggeranno nei suv)
martedì, settembre 19, 2006
li chiamano ispettori ambientali: scrutano, censiscono, indagano, controllano, fotografano, perfino - a palermo sono preferibilmente dediti alla Conta dei Tombini municipali - tale nobile funzione si rende, com'è noto, opportuna e necessaria laddove detti tombini manifestino personalità incostanti e bizzarre, con tendenze spastico-motorie e/o rapsodicamente libertarie, talché può accadere che, mentre essi sono lì a lasciarsi computare, placidamente statici e perfettamente tombali, ecco che d’un tratto s'inarcano, s'inguattano, scantonano, s’inabissano nelle fogne o sprofondano nelle pozzanghere, sfuggono, saltellano e strisciando da un capo all'altro della città, oppuramente levitano quatti-quatti verso l’aere (quando, in un attimo di scoramento verso la propria calpestatissima sorte, non si risolvono al gesto più inconsulto, disintegrandosi tra clangori sinistri) - è del tutto evidente che il lapidario "coso" palermitano deve avere, di suo, una natura eccentrica, ondivagante e transumante (in chiaro conflitto con l’etimologia del nome) temperata da una sorniona e amorevole disponibilità a farsi rintracciare e rimappare all'infinito dai suoi tombocacciatori - inspecie quelli che contano..
lunedì, agosto 28, 2006
se non lo sapevate, c’è di nuovo che in autunno occorrerà adeguare il proprio look alle più avanzate teorie estetiche della vellovisagistica, stante che s’è deciso (chi ha deciso? dove? e perché?) che sarà estremamente cool assumere, in qualsivoglia contingenza umana, una gamma di espressioni facciali tutta improntata alla più di fosca protervia - a tal uopo, veniamo informati che dovremmo conferire alle sopracciglia un assetto a cespuglione selvaggio: esse sopracciglia, se non naturalmente dotate delle peculiarità richieste, dovranno essere rese, con qualunque mezzo, lecito o illecito, copiose, lunghe, nere e, soprattutto, estese da un lato all’altro delle tempie senza soluzione di continuità - inoltre, occorrerà prendere le opportune risoluzioni acciocché sia possibile verticalizzare le pelurie, conferendo loro un andamento leggermente inclinato, in direzione vuoi convergente vuoi divergente rispetto al naso (effetto piumaggio) - pare assodato che tale escamotage donerà allo sguardo intrigantissimi bagliori luciferini, particolarmente adatti a lumare tra il lusco e il brusco - a voler lungimirare, s’ipotizza che tragici casi umani saranno indotti ad optare per le extensions - nella foto, tre splendidi esemplari di pelofili d’antan
sabato, luglio 22, 2006
lunedì, luglio 03, 2006
sul campo di battaglia di Dortmund, nella vasta spianata della Ruhr, roccioso e imperscrutabile, Rambaldo Cannavaro pugnava sgambettando allor che ritrovossi a contrastare piede a piede un agile alemanno - nel roboante scoccio d'omeri e tibioni che ne conseguì, il crucco accusò un calcio nello stinco e subito reagì, lanciando a tradimento un sibilante “arschloch!", con l’aggravante che l'imprecò tre volte sul muso sconcertato dell'astante - sorpreso e incerto se considerarlo un torto di tipo mortale, sanguinoso, insostenibile, medio o leggero, il capitano fece il volto scuro e, mulinando gli occhi, esortò il segnalinee a traslargli lì per lì il teutonico insulto, agitando nella sua direzione il pugno con le dita raccolte - all'istante, il giovinetto illustrò col gesto la natura dell’offesa piegando i gomiti e atteggiando contrapposte le palme delle mani in tale guisa che le dita avrebbero potuto contenere un tronco - subitamente il volto del rude Cannavaro, da nero ch'era, s’imporporò e ‘l corpo si protese e si gonfiò: volendo cancellar quella macchia all'onore, chiamò a raccolta l'italica compagine dei forti: serraronsi le fila e mentre sir lanciTotto già mimava il vindice gesto del ciucciotto, a grandi balzi ora s’appalesava l’incorporeo guerriero che in quel campo di sudori e corpi non marcava neppure la sua ombra (per non parlar di riparare torti): sir Agilulfo Emo Bertrandino del Piero - in mezzo al gran marasma, la plebe sollecitò l'approccio di quel fantasma col suo catenaccio a serrare il gran varco de' Buffoni - indi, agitò gli stendardi, poi ammutolì..e s'affidò a san Toni
martedì, giugno 27, 2006
attualmente in fase pre-costituenda, la Padazzera si configura come un immanente stato dell'europa centrale: dal punto di vista dell'espansione territoriale, il futuro ente geopolitico si estenderebbe (salvo ripensamenti e/o altre opportunità) dal territorio lombardo/veneto ai 26 cantoni corrispondenti all'attuale svizzera (la cui annessione è prevista entro il 3006) - politicamente orientata verso una criptodemocrazia imperialfederale, la Padazzera* dovrebbe avere come capitale cassano magnago, lussureggiante e suggestivo borgo, noto per aver dato i natali al grande statista di cui però mo' mi sfugge il nome..
*ed ecco alcune delicate strofe dell'inno nazionale padazzerese:
"la padazzera, la padazzera, la padazzeera, la padazzeera, la padazzera, la padazzera, la padazzera l'è una nazion!"
lunedì, giugno 26, 2006
intanto che galleggi sospeso tra gli errori d’una esistenza molle e scialacquata, e annaspi a filo d'aria e t’impelli ad incrociare castelli di destini forgiati a tua portata, t'aspetti che la vita s’infavoli d’eventi principeschi e diventi indorata - al pigro ruminare delle ore, re in Potenza, Campione senza valore, t’ostini - nuotando in superfice - a ricomporre la scacchiera stropicciata dal tremore di pinne intorpidite dal nullafare e, soprattutto, dal morso dell’artrite - t’annoi e sbuffi - giochi pesante e soffri (forse di gigantismo, o di colite) - poi, sproni qualche rosea spanna di carne ai passeggi pedestri sotto i rostri e, in prima linea, sui quadrati truccati, muovi i tuoi pezzi illustri: al trotto gli stallieri, al galoppo i cavalli equilibristi (pesci in barile: alcuni bianchi, tutti gli altri neri) mentre regina, nella torre vuota, racconta favolette ai già da un pezzo mezzomorti alfieri
mercoledì, giugno 14, 2006
la radice di pirolit, come universalmente noto è, da tempo immemorabile, una radice (dal latino radix) la cui peculiarità è d'essere un prezioso rimedio contro l’insonnia - essa presenta struttura oblunga, con propaggini filiformi copiosamente impregnate di terriccio e parassiti, tale da farla sembrare in tutto e per tutto una radice di pirolit - se avete finora perso tempo ed energie nel depilare, polverizzare e tisanare il tubero, ebbene avete fatto malissimo, ché la sua conclamata azione benefica sul sonno è totalmente estranea a tali operazioni - va detto infatti che, per valorizzarne l’efficacia, è sufficiente limitarsi a cercarlo, trovarlo e poscia estirparlo dal suo habitat naturale: tuttavia, tale fase essenziale comporterà qualche lievissimo disagio, stante che la radice di pirolit, a differenza di quella quadrata (che si estrae da numeri positivi), si estrae scavando, a mani nude, enormi voragini sotto querce secolari (intendasi “sotto le radici di”): per raggiungere il desiderato effetto soporifero sarà necessario raccoglierne dai 138 ai 245 kg - essenziale è iniziarne la raccolta fin da giovanissimi, tenendo presente che ognuno di questi preziosi doni della natura pesa mediamente dai 3 ai 5 grammi - dopo un congruo numero di anni spesi a dissotterrare, avvertirete il caratteristico senso di spossatezza che precede un primo stato subconfusionale di estraniazione dalla realtà cui invariabilmente seguirà una delicata fase invalidante - infine, i risultati s’appaleseranno grazie ad un progressivo (e forse incontrovertibile) crollo sensoriale che potrebbe essere molto, molto, molto simile al sonno..
purtroppo, non è detto che abbiate l’opportunità d'apprezzarlo
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